Giovani valorosi si uniscono a “Sovranità”, ma…

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CON LA LEGA NON SI DOVREBBE CONDIVIDERE NEANCHE UN CENTIMETRO DI PERCORSO

30 GENNAIO 2015 – CasaPound Sulmona aderisce al progetto di “Sovranità” e lo comunica Alberto Di Giandomenico, responsabile dell’associazione a livello cittadino: “Abbiamo deciso di unire ed organizzare gli italiani che da nord a sud guardano a Salvini e al suo progetto per il recupero della sovranità nazionale e il rifiuto degli eurocrati, ma non ultimo per  evitare che avventurieri della politica possano entrare e riciclarsi nella novità politica rappresentata dalle idee di Salvini . L’obiettivo di Sovranità è quello di dare vita ad un progetto ambizioso caratterizzato da idee, strutture e parole d’ordine, per sostenere una proposta politica che, nel panorama attuale rappresenta, l’unica speranza per la nostra Nazione. Sovranità significa libertà di costruire il proprio destino. E’ la capacità di battere e controllare moneta (sovranità monetaria). E’ la possibilità di approvvigionarsi a fonti energetiche diversificate e per quanto possibile autonome (sovranità energetica). E’ la possibilità di difendersi (sovranità militare). E’ la libertà di non avere zone di non diritto nelle proprie città (sovranità territoriale) . E’ la capacità di decidere in piena libertà le proprie leggi, i propri  amici, i propri nemici (sovranità politica)”

C’è fuoco sacro in questi giovani; da qui si può sperare che l’Italia vada incontro al vero Risorgimento e non alla farlocca celebrazione del XIX secolo, fatta per coprire l’invasione del Sud e depredarlo delle sue risorse.

Ma l’idea di collaborare con la Lega, che ha seguitato a farne e a dirne tante contro il Sud e i meridionali è più che sufficiente per escludere una qualsiasi adesione all’incolto e strumentale progetto elettoralistico di conquistare (un’altra volta?) le regioni del Sud. Certo non siamo entusiasti di tutte le esperienze fatte sfruttando le bandiere dei Borbone e il dolore di venti milioni di emigrati in 150 anni di unità; ma con un partito che fa orinare i maiali sui siti dove debbono costruirsi le moschee non si può neanche condividere un centimetro di percorso, elettorale e non.