Rifiuti da tutte le parti a Sulmona e i sulmonesi pagano più tasse

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E domani da Via Cavour in Roma a Noce Mattei alle Marane…

TIRABASSI COME RE BALDOVINO SI GIRA DALL’ALTRA PARTE PER UN PO’

30 MARZO 2018 – Con tutto che il COGESA si becca i fanghi velenosi del porto di Pescara per interrarli nella discarica che fu costruita per i comuni del circondario sulmonese; con tutto che si becca i rifiuti da Roma e dall’Aquila, facendo contenti gli aquilani che i loro siti li tengono per sfruttarli con gli indennizzi delle macerie del terremoto e a differenza dei romani entrano a far parte di un consorzio che sta a 70 chilometri dalla loro città (quando si dice la raccolta a chilometro zero); con tutto che il Comune di Sulmona ha esteso la raccolta differenziata, che dovrebbe garantire un maggior ricavo dalla vendita di maggior riciclo; con tutto questo, il Consiglio comunale ha approvato l’aumento della Tari e i sulmonesi se lo debbono tenere. Bene ha fatto il consigliere Tirabassi ad abbandonare l’aula per non votare, ma deve essere più consequenziale, se non vuole apparire come quel re del Belgio che, per non approvare la legge sull’aborto, nel 1990 abdicò per due giorni perché lui era… cattolico. E poi tornò a fare il re mentre cliniche e ospedali ribollivano di aborti, ma con la legge firmata da un altro, così conservava l’accesso al Paradiso.

Che fanno, Tirabassi e Iommi, sostengono la giunta, poi per una seduta si girano dall’altra parte e poi tornano a sostenerla nonostante la tassa aumentata?

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