“SINISTRA ITALIANA” LO IMPLORA – MA E’ QUESTO IL RUOLO DI UNA OPPOSIZIONE? O PIUTTOSTO NON DOVREBBE ATTENDERE L’IMMINENTE IMPLOSIONE DELLA COSIDDETTA DESTRA AL COMUNE?
20 APRILE 2026 – “Rivolgiamo quindi un appello diretto al sindaco Tirabassi: non si presti a fare da notaio di dinamiche che nulla hanno a che vedere con i bisogni delle cittadine e dei cittadini, si liberi da questa morsa, esca da questa tenaglia micidiale e scelga, finalmente, da che parte stare ossia o con la città o con chi sta coltivando solo ambizioni personali”. E’ un appassionato invito rivolto al sindaco da “Sinistra Italiana” e giunge al termine dell’analisi sulla richiesta di revoca delle deleghe all’assessora La Porta. “Non è accettabile – aveva annotato “Sinistra Italiana” qualche rigo prima, nel comunicato – che Sulmona venga trascinata in beghe di potere legate ai destini personali e alle dinamiche interne delle forze politiche , si pensi a quanto sta accadendo in Forza Italia , mentre si intravedono già manovre e riposizionamenti in vista delle prossime elezioni. La città non può essere ridotta a terreno di scontro per ambizioni individuali o trampolino di lancio per carriere politiche”.
“Nel frattempo, Sulmona continua ad affrontare una crisi profonda e multidimensionale:
– una crisi industriale che erode prospettive e dignità del lavoro;
– una crisi occupazionale sempre più incalzante;
– la necessità di difendere il territorio da aggressioni e speculazioni motivate solo dal profitto;
– l’urgenza di immaginare un futuro per uscire dalla nebbia mortifera che avvolge la Valle Peligna;
– una sanità che, sempre più spesso, non riesce a garantire pienamente il diritto alla salute.
In questo contesto ci chiediamo quale sia il senso politico della richiesta di dimissioni dell’assessora La Porta, se non quello di certificare, davanti ai cittadini, una verità ormai evidente: il Comune è diventato il luogo in cui si consumano equilibri interni e regolamenti di conti, del tutto scollegati dall’interesse pubblico”.
Il ruolo di una opposizione è anche quello di lasciare che la maggioranza imploda. Per questo, mentre si nota chiaramente che i partiti della cosiddetta “Destra” al Comune stanno ad un passo dalla crisi, è buffo pensare che a fare da suggeritori per conservare la… cosiddetta Destra sia proprio l’opposizione. L’alternativa suggerita al sindaco di uscire dalla “tenaglia micidiale” (in sostanza: con le proprie dimissioni, dove si sottolinea che debba “o imporre un altolà chiaro e definitivo a queste dinamiche, oppure staccare la spina e restituire la parola ai cittadini”), sembra un paradosso: qualcosa che non si potrebbe mai realizzare, una provocazione fine a se stessa. Mettersi dalla parte del sindaco è esercizio piuttosto vano, perché il sindaco ha scelto da tempo da che parte stare e quel che bolle in pentola (con la disgregazione dei quadri dirigenti locali di Forza Italia, già intrapresa e in corso di completamento) è parte essenziale dei disegni di chi ha caldeggiato e portato a compimento la candidatura di Luca Tirabassi al Comune. Se il sindaco è stato eletto dalla maggioranza dei Sulmonesi e al primo turno, deve rimanere dove sta e respingere dimissioni (o revoca delle deleghe) che ritenga ingiuste. Tutto il resto è un assecondare disegni dettati per creare le condizioni di nuove consultazioni in concomitanza o in prossimità delle “Politiche” del 2027. Cioè per rendere più forti gli avversari di “Sinistra Italiana” e di coloro che (più interessati al destino della città che alle fortune politiche personali) vorrebbero vedere una prima cosa realizzata dalla attuale giunta.






