A teatro si parla di insana costituzione

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STUDENTI ALLA LECTIO LONGA DI LEGNINI

21 FEBBRAIO 2015 – Oggi al teatro comunale il vice-presidente del Consiglio Superiore della Magistratura incontrerà gli studenti del polo umanistico.

Gli organizzatori, tra i quali primeggia la dirigente prof.ssa Fantauzzi, hanno dato un titolo curioso all’evento: “In sana e robusta costituzione”, per sottolineare come l’oratore spiegherà ai ragazzi i valori della carta fondante della repubblica. Fantauzzi ritiene anche che queste iniziative possano scongiurare il disinteresse e per certi aspetti il distacco dei ragazzi dalle istituzioni.

Il distacco degli studenti da queste istituzioni non va scongiurato e neppure corretto: va considerato come il punto di salvezza proprio di quei ragazzi, che, approfondendo sui testi e non dalle parole di Legnini, potrebbero capire quanto eversivo sia stato il novennato di Napolitano al Quirinale, con i moniti quotidiani (laddove la Costituzione dice che il Capo dello Stato parla con i messaggi alle Camere), le anticipazioni delle sentenze della Corte Costituzionale (per esempio sulla soppressione dei tribunali), i conflitti di attribuzione per bruciare importanti registrazioni tra lui e Mancino in indagini di vitale importanza per le sorti della stessa repubblica, la formazione dei governi con la scelta dei ministri (caso eclatante quello della Giustizia, tra Gratteri e Orlando che non è laureato né in Legge, né in altra facoltà e che è stato preferito al primo).

Se, invece di andare a teatro, gli studenti studiassero Crisafulli, Mortati e Sandulli, ma anche Montesquieu, per esempio, capirebbero quanto anomalo per gli equilibri costituzionali possa risultare che un sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri passi direttamente a svolgere il ruolo di vice-presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, che è organo di autogoverno dei giudici e come tale molto influente sulla percezione di autonomia di chi deve applicare le leggi talvolta imposte con pratiche incostituzionali dal governo. Marinare l’incontro al “Caniglia”, lungi che una nota in condotta, dovrebbe valere un encomio agli intelletti ancora liberi dalle tematiche del voto di scambio e dello “scouting” a suon di milioni di euro per raggiungere il quorum alle votazioni di leggi importanti. Significherebbe dare un contributo patriottico per riaffermare la Costituzione. Oggi Legnini potrebbe parlare tutt’al più di “Insana costituzione”, semplicemente incollando la preposizione al sostantivo.