Bankitalia: debolissima l’economia abruzzese

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DSC00791_211 NOVEMBRE 2011 – Una gran parte dei prestiti bancari serve a rifinanziare i mutui in scadenza. Il dato allarmante emerge dal rapporto che Luigi Bettoni, Direttore della Banca d’Italia dell’Aquila (l’unica filiale dell’istituto di emissione rimasta in Abruzzo) ha presentato alla stampa nella

riunione alla Camera di Commercio di Chieti. Al di là, dunque, dell’altalena di crescita e depressione della produttività e dell’esportazione, è significativo che le imprese non possano progettare con slancio il loro futuro e debbano fare i conti per sistemare il passato. Tra gli altri indicatori negativi, il brusco calo delle immatricolazioni delle auto in Abruzzo (-24% rispetto al primo semestre del 2010). Tra i dati confortanti, l’aumento dell’export (+20%). La consistenza del debito, la debolezza della domanda interna, la limitata crescita nel breve e medio termine, la forte dipendenza dall’export sono le cause della “spirale negativa” che Bettoni ha individuato nella realtà abruzzese, soprattutto dal mese di aprile 2011.

Nelle foto il Direttore della filiale della Banca d’Italia dell’Aquila, dott. Luigi Bettoni, nella visita privata che in ottobre ha effettuato a Sulmona. E’ ripreso nel museo della fotografia allestito da “Fotogramma” in Via Galilei, dove sono conservati modelli molto antichi di macchine

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