IL SINDACO CI METTE LA FACCIA (PERCIO’ LE DIFFIDE NON COLGONO)

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DOPO L’ULTIMATUM AGLI AQUILANI PER I RIFIUTI, C’E’ IL SERIO RISCHIO-ILARITA’ PER LE MENSE

6 OTTOBRE 2024 – Il sindaco di Sulmona ha diffidato l’impresa aggiudicataria dell’appalto per le mense scolastiche ad attivare il punto-cottura: “Si tratta di una comunicazione doverosa per contingentare i tempi e risolvere la questione” spiega all’Ansa.

Ma da quando gli hanno fatto capire che la procedura per l’appalto era irregolare e da quando, poi, la nuova ditta, che ha partecipato perchè il bando è stato regolarizzato, doveva cucinare, il sindaco non sapeva che 900 alunni avrebbero sperato sui pasti già dalla riapertura delle scuole? S’è speso tanto a discettare sulla differenza tra illegittimità e nullità o irregolarità, a citare l’iscrizione in lingua latina sull’ingresso della facoltà di Giurisprudenza, insomma a gigionare come fa sempre pensando di strappare un applauso oppure un “ooohhh!” per i rimandi classici, e non sa che “carmina non dant panem“, ma nemmeno companatico? Ora che fa? Diffida. Proprio lui, che lanciò l’ultimatum agli aquilani per i rifiuti alla discarica e poi, a termine scaduto, non mosse un dito? Non si rende conto, ormai al terzo anno di serafico far niente, che chiunque venga raggiunto da ultimatum, e più ancora da diffide (quanto di più informale, rispetto ai poteri di un sindaco), discerne in base alla fonte. Già si dice: “Ultimatum di chi? Di Gianfranco Di Piero? Ah, vabbè, come per i rifiuti”. Sarà pure che ci mette la faccia, ma non si rende conto che è proprio il logo Di Piero che tranquillizza gli avversari.

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