TROPPA ANCHE PER LA MAJELLA

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LA NEVE DI APRILE PROVOCA UNA VALANGA SENZA PRECEDENTI

4 APRILE 2026 – Dalle “cattedrali” (le alte pareti rocciose) fino alle faggete più in quota, per poi penetrare nei boschi e (forse) progredire più lentamente. Questa la “Y” verso valle che una imponente slavina ha segnato sulla Majella e che il sole smagliante di oggi rende visibile dopo la copertura nuvolosa di intere settimane. La quantità di neve e di sassi che si è staccata dalla parete a sud del Monte Majella è stata di tale portata che, come si vede nella foto del titolo, ha lasciato scoperta un’ampia striscia di terreno.

Anche sull’altro versante, quello verso il Morrone e San Leonardo, si è formata una estesa valanga, che si è poi dispersa nei boschi. Forse tra un paio di settimane si potrà fare un realistico inventario dei danni riportati dai boschi.

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