Il Rotary si attrezza per il bimillenario dei Due Mondi

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29 DICEMBRE 2014 – Il Rotary di Sulmona ha fatto la sua scelta per Ovidio.

Celebrerà un nuovo millennio che, rispetto al precedente, conterrà una… piccola novità: la scoperta dell’America, quasi a metà strada tra il 1017 e il 2017. Avrebbe fatto piacere ad Ovidio essere ricordato anche nel Nuovo Mondo, lui che non lo conosceva, ma che viveva e componeva esametri al centro del mondo conosciuto, dando del tu all’imperatore. Almeno fino all’8 d.C.

Gli appuntamenti del 2017, per chi potrà appoggiarsi alla fisionomia internazionale della associazione fondata dall’avv. Paul Harris nel 1905 a Chicago, sbarcheranno negli USA, dove ormai si studia Ovidio più di quanto non lo si faccia in Europa. I miti del Sulmonese valicano gli oceani e le catene montuose, più o meno come fece Fetonte la mattina che ottenne dal padre di guidare il carro del Sole; speriamo con più fortuna.

Ma di certo le descrizioni di Ovidio, anche nelle trasformazioni più tragiche, in quelle che strappano le lacrime per le punizioni più impietose alle creature più innocenti continuano ad affascinare milioni di lettori. E tanti intellettuali di primo piano, come leggiamo nella sezione di questo sito dedicata al poeta. Ovidio ha bisogno di linfa nuova: i suoi studi non possono riproporre temi millenari sulla fortuna o la sfortuna di uno dei più grandi poeti dell’antichità. Questo giornale è nato mentre il prof. Luciano Canfora articolava la rivoluzionaria ipotesi che il letterato non fosse così organico al potere e avesse fatto una scelta coraggiosa pur se pericolosissima (e, in effetti, rivelatasi poco meno che tragica). E’, dunque, il tempo di recepire e valorizzare contributi che sappiano collocarsi su questa scia e, se possibile, vagliarla con altri riscontri; cioè “fare cultura” che è una brutta locuzione, ma rende il contenuto della missione dei giorni nostri. Per il Bimillenario di Ovidio la Regione Abruzzo ha concesso poco più del costo di una cena della “Perdonanza” aquilana. E’ un raro caso di come si possa pagare una festa facendo restare a digiuno gli invitati: per fortuna non si tratterà di mangiare, ma di leggere Ovidio.

E potrebbe essere l’occasione per dimostrare che si può fare molto senza le elemosine.

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