Ranalli mette d’accordo Pd e CasaPound

695

CRITICHE CONCORDI ALL’AZIONE DEL SINDACO TRA SFIDUCIA E RICHIESTA DI NUOVE ELEZIONI

31 GENNAIO 2014 – Prendono distanze abissali i consiglieri comunali, il segretario e il vice sindaco da Giuseppe Ranalli, cioè dal sindaco che rappresenta finora la maggioranza al Comune.

Il Partito Democratico non è stato invitato a concordare o quanto meno a condividere la scelta dei nuovi assessori Giannantonio e Santarelli; il sindaco li ha nominati in sostituzione dei dimissionari Valdo e Iudiciani. “Prima di tutto – esordiscono Alessio Di Masci, Capogruppo, Fabio Ranalli e Maria Ciampaglione che sottoscrivono con Luciano Marinucci un comunicato subito dopo la notizia diffusasi ieri – annunciamo la nostra uscita dalla maggioranza. Dobbiamo precisare che siamo estranei sia alle dimissioni dell’Assessore Tonio Iudiciani sia a quelle dell’Assessore Anna Grazia Valdo. Dopo la prima crisi di dicembre e la riconferma della Giunta abbiamo preso atto e condiviso l’esigenza manifestata dal Sindaco di sottoporre la giunta stessa ad una verifica semestrale sul lavoro svolto e, quindi, mai avremmo pensato che a neanche un mese da allora si sarebbe riproposto il problema. Non nascondiamo che in questo periodo abbiamo avuto problemi nel rapportarci con alcuni esponenti della giunta, ma mai da parte nostra è partita la richiesta di sostituzione dei medesimi, ritenendo fosse possibile dar vita ad una dialettica politico-amministrativa costruttiva e nel rispetto delle opinioni altrui, soprattutto alla luce dei gravi problemi che attanagliano la nostra città e dei ritardi ai quali i cittadini sono ormai sottoposti. Siamo consapevoli che la composizione della Giunta rientri nei compiti precipui del sindaco ma riteniamo che la sua composizione, fatte salve le esigenze e le competenze richieste dal primo cittadino, non possa non essere frutto del confronto politico fra le forze che lo sostengono. E ancor prima del confronto con queste forze politiche, siamo convinti che sarebbe stato opportuno tenere a mente ciò per cui ci siamo battuti in campagna elettorale e ciò che ci ha portato ad ottenere la vostra fiducia. Oggi prendiamo atto dei nomi che compongono la nuova giunta e, pur nella considerazione personale e la stima nei confronti dei nuovi assessori, non si può negare che essi non rappresentino il nuovo e che politicamente la loro accettazione dell’incarico rappresenti una mancanza di rispetto nei nostri confronti e nei confronti del partito stesso. Infatti, pur essendo tesserati e rivestendo ruoli politici all’interno del circolo di Sulmona del PD, essi non hanno convenuto con lo stesso l’accettazione dell’incarico e di conseguenza devono ritenersi all’interno della Giunta a titolo personale.”

Sulla crisi al Comune prende posizione l’associazione giovanile “SasaPound” che tramite il responsabile sulmonese Alberto Di Giandomenico chiede “scioglimento della giunta comunale e ritorno alle urne alla prima data utile”. “Dopo mesi di inefficienza amministrativa e assessori dimissionari – afferma Di Giandomenico – ci chiediamo per quanto tempo ancora questa città dovrà continuare a vergognarsi di questa falsa politica cittadina. Vogliamo ricordare al sindaco Ranalli che ci sono priorità maggiori rispetto alle problematiche interne del suo partito, e che questo territorio deve essere tutelato da una classe politica che sia in grado di dare risposte ai disoccupati, alle famiglie, e ai giovani. Vogliamo anche far notare come mentre in questi mesi in Giunta si passava il tempo a litigare, a Roma veniva decisa la soppressione del Tribunale di Sulmona, fondamentale presidio della legalità sul nostro territorio, e continuava l’agonia della zona industriale”. “Se la giunta comunale non riesce a trovare la stabilità interna necessaria per poter affrontare le gravi emergenze che interessano il nostro territorio – continua Di Giandomenico – allora non possiamo che chiedere al sindaco Ranalli di dimettersi, affinchè dal ritorno alle urne possa emergere una nuova amministrazione capace di tutelare gli interessi di Sulmona e dei Sulmonesi. Per quanto ci riguarda, continueremo il nostro impegno quotidiano a fianco dei cittadini per la difesa e la valorizzazione della città di Sulmona e della valle peligna, che si trovano a subire le pesanti conseguenze di una pessima gestione amministrativa a tutti i livelli “.

Please follow and like us: