STRAGE DI ULIVI A CASE PENTE

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AVREBBERO POTUTI ESSERE ESPIANTATI E COLLOCATI ALTROVE

17 DICEMBRE 2024 – Sono ben 317 gli alberi di ulivo abbattuti sul sito che dovrà ospitare la centrale di spinta della Snam. Lo denunciano i Comitati cittadini per l’ambiente, che hanno svolto un accesso al Dipartimento agricoltura della Regione Abruzzo. I preziosi alberi sono stati proprio segati e non, invece, espiantati e ricollocati, come è avvenuto in Puglia. Sempre i Comitati parlano di “comportamento irresponsabile” e di “silenzio complice dei nostri rappresentanti istituzionali che sono stati eletti per tutelare il nostro territorio e non per lasciarlo distruggere“.

L’aspetto più paradossale sta nella previsione di totale inutilità del gasdotto, visti gli impegni per l’esclusione delle fonti fossili nel panorama energetico internazionale. E vista l’urgenza di evitare che l’ambiente sia ancora aggredito da fattori destabilizzanti come i residui della combustione dei gas e dei petroli.

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