All’Abruzzo l’affetto yankee tramite i DisCanto

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discanto7APRILE 2012 –  Pasqua di intense emozioni e ottimo bilancio per i “DisCanto” a Philadelphia. Risponde alle nostre domande Michele Avolio appena finito il primo concerto del “tour” 2012.

Quante persone assistevano?

“Circa 1.000 presenze contro la media di 700. Erano molto soddisfatti quelli del Museum.

Prima dell’inizio c’è stato l’intervento del Console Luigi Scotto che ha spiegato i motivi della ricorrenza del 6 aprile; si è anche rispettato un minuto di silenzio per le vittime del terremoto; non ce lo aspettavamo e il vedere tutto il pubblico in piedi è stato un momento particolarmente emozionante”.

Il concerto è stato diverso da quelli che in genere proponete…

“Abbiamo deciso di dedicare la prima parte alla visione delle foto delle zone colpite dal terremoto e dei danni procurati agli splendidi monumenti.  La esecuzione di opere ormai classiche della tradizione abruzzese è proseguita poi secondo i moduli di sempre. Il tutto è durato 2 ore e 30 con intervallo di mezz’ora. Il pubblico, che in buona parte ci conosceva, ha apprezzato l’ennesima esibizione a Philadelphia dei “DisCanto” che, oramai si può dire, è stato adottato quale gruppo “cult” da diversi “settori” di interesse; appassionati di folk, italo-americani o anche solo appassionati di musica”.

E un pensiero di Michele Avolio va alle cose di Sulmona, alla Madonna che scappa:

“Buona Pasqua!”