ALLE EDICOLE, PRESTO!

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IL “SI STAMPI” DEL VASCHIONE DI LUGLIO

Giungerà nelle prossime ore nelle edicole, nelle romantiche e affascinanti dispensatrici di notizie, frasi e costrutti, foto e, in fondo, vita riflessa, il numero del “Vaschione” di luglio, accolto con benevolenza dai più colti, rapito dai lestofanti affinchè scompaia dai banchi. Per questo, è opportuna una visita tempestiva a quei crocevia di vita, magari acquistando un altro giornale qualsiasi, perché da questo Vaschione gratuito noi ci rimettiamo e i cortesi edicolanti non ci guadagnano.

Si parla di argomenti di strettissima attualità. Per esempio, dello scempio della discarica del Cogesa; ma si fa un accenno anche ad uno sconcio che i lettori volpini troveranno subito. Eh già: le volpi. Ne sono pieni i consigli di amministrazione di vari enti cittadini. Compaiono anche nell’inserto di quattro pagine dedicato proprio ad animali che parlano, nella tradizione di Esopo, e affidano le loro ultime parole ad un soccorritore che, dopo uno dei tanti investimenti, vorrebbe insistere in un salvataggio improbabile; oppure che sono salariati dell’Uomo per prevenire terremoti, come i serpenti di Cocullo.

Ma come potrebbe non esserci il sulmonese Publio Ovidio Nasone? Ci sta due volte: nella ipotesi di un autore inglese su una poesia segreta per Giulia e nella pagliacciata di una inaugurazione-burletta del museo a lui intestato, che ha portato il Comune di Sulmona ai disonori della cronaca nazionale.

E nel numero tra poco nelle edicole c’è l’inciucio tra Fratelli d’Italia e il sindaco, che è stato confermato qualche sera fa in una cena ripresa (con merito giornalistico) da un’altra testata, ma che abbiamo smascherato da almeno due anni e non in base alle cene, ma a specifici atti politici che nessuno potrà dire siano stati occasione di fairplay istituzionale.

Il Vaschione di luglio dedica per intero l’ultima pagina ad una foto di Gianni De Angelis mentre si lancia sulla palla di una partita di cinquanta anni fa. E’ bella anche se reca i segni dell’età, valorizza tutta l’energia dell’uomo che ha poi insegnato il volley a mezza Sulmona e segna la vicinanza nelle ore nelle quali Gianni De Angelis gioca la sua partita più impegnativa, nell’ospedale dell’Aquila per un grave trauma e le altre conseguenze di un’aggressione.

Anche questo possono fare le romantiche edicole rimaste a dispensare cultura, commenti, passioni.

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