Anche i camosci lasciano il Parco della Majella

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IL PROGETTO EUROPEO LI MANDA AL PARCO SIRENTE

19 LUGLIO 2013 – Due camosci sono stati trasferiti dal Parco nazionale della Majella al Parco naturale del Sirente, a bordo di un elicottero.

Sono i primi e dovranno costituire, insieme ad altre coppie, un insediamento stabile nella zona dove purtroppo questo tipo di fauna si è perso da tempo. Il progetto è finanziato dall’Unione europea ed è realizzato con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato.

L’esodo degli animali dal Parco presieduto da Franco Iezzi prosegue inesorabile: chi può, come gli orsi, se ne va per i sentieri e sa difendersi da lupi, cacciatori ed ex democristiani che rispuntano in tutti i consigli di amministrazione e in tutte le giunte dei piccoli paesi (v. “Ma l’orso Stefano si è ucciso” nella sezione SPIGOLI di questo sito). I timidi camosci hanno bisogno degli elicotteri, ma ce la fanno. Si buttano alle spalle una infanzia caratterizzata dal dominio, in un parco nazionale, di un manager dello sviluppo industriale e della finanza e si rifanno una vita vicino. “Facciamo cessare questa anomalia tipicamente italiana” pare abbiano detto i due camosci ieri mentre le pale degli elicotteri già sovrastavano con il loro rumore assordante il discorso di commiato; “ed è ancora più assordante il silenzio della stampa che non riferisce di tutte le domande di trasferimento che giacciono sulla scrivania del presidente” hanno concluso all’unisono.

Il prelievo in elicottero ha seguito la celerità del trasferimento della Shalabayeva da Casal Palocco al Kazakistan, tanto che sarà chiamata a riferire con urgenza a Montecitorio Stefania Prestigiacomo, nonostante quest’ultima abbia fatto presente di non essere informata del blitz in quanto non più Ministro dell’Ambiente. “Non importa – si sarebbe sentita rispondere – Iezzi ce l’hai messo tu e adesso riferisci, oppure mettilo sul prossimo elicottero. E poi, visto quanto era informato Alfano, da ministro, sull’affaire kazaco, non puoi certo saperne di meno tu sul trasferimento dei camosci”.