24 DICEMBRE 2012 – Non solo Sulmona non è rientrata nel “cratere” dei comuni terremotati (che dall’Aquila arriva a Popoli per poi riprendere a Bugnara), ma proprio dai fondi per la ricostruzione potrebbe subire danni peggiori di quelli del terremoto del 2009. (Nella foto il tratto dell’autostrada lambisce la vegetazione nei pressi della stazione ferroviaria di Bussi sul Tirino).
Infatti, starebbero per essere destinati alla ricostruzione nell’area di Bussi i fondi che inizialmente erano destinati alla ricostruzione post-sisma. Tutto in politica è possibile e, quindi, anche dare ad intendere che un cementificio che si costruisce dopo il 6 aprile 2009 può essere considerato un incentivo post-terremoto all’industria, guardandosi da spiegare che si costruisce nel luogo ove per cent’anni un’altra industria ha inquinato.
Sarà difficile poi spiegare come il maggior dispendio di risorse riguardi la bonifica dell’area dai veleni che nasconde nel sottosuolo, perchè di certo quei veleni non sono conseguenza del terremoto. Ma con la scusa di creare posti di lavoro si potrà sorvolare anche sugli interrogativi più evidenti, come, del resto, il cementificio a Sulmona si stava per costruire decantando le cifre (invero miserrime) della occupazione che avrebbe garantito. Con questo uso delle risorse per il dopo-terremoto si possono spiegare anche le vicende italiane della ricostruzione nella Valle del Belice o del dissanguamento del dopo-terremoto dell’Irpinia. Moralisti non siamo; ma di certo che Sulmona debba essere esclusa dal cratere per non sciupare le risorse dell’Aquila e, per giunta, che le risorse per la ricostruzione di Bussi debbano servire per sparare agenti inquinanti su Sulmona ci sembra davvero una esagerazione.
Solo che anche su questo, per esempio, gli ambientalisti mantengono un silenzio assordante.
Sull’argomento v. anche “L’acqua va al mare, ma il vento dal male risale” e “Il cementificio rispedito al mittente torna attraverso le polveri sottili” nella sezione “CRONACHE” e “Pescara si libera del cementificio e lo regala a Sulmona” nella sezione “NATURA”di questo sito.






