ANCHE I SINDACI PREOCCUPATI PER L’INVIO DEGLI ATTI DEL COGESA ALLA PROCURA

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UN COMUNICATO A POCHE ORE DALLA DECISIONE DEL TRIBUNALE DELLE IMPRESE

18 APRILE 2023 – Il grave segnale contenuto nella decisione del Tribunale delle imprese (la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica perchè risulterebbe l’insolvenza del Cogesa) è percepito nella sua interezza dai dieci sindaci che revocarono il consiglio di amministrazione e nominarono Franco Geraldini al vertice della società. Ha toni desolati il comunicato che oggi hanno emesso, ma tutti e dieci sottolineano come si ravvisi anche “la piena validità delle procedure che avevano portato l’assemblea alla adozione della  delibera del 30.12.2022 e l’infondatezza delle censure, in termini di legittimità, riguardo alla mancanza del “quorum” necessario ai fini della  costituzione dell’assemblea  e ai fini dell’adozione della delibera di revoca del CDA, così come è stata chiarita la validità della convocazione dell’assemblea“.

La scelta operata dal Tribunale, che si rispetta ma non si condivide, impone comunque l’esigenza di perseverare , al fine di scongiurare il fallimento della Società, nella strategia di dotare il Cogesa di una “governance” in possesso dei necessari requisiti di competenza, affrancata dai condizionamenti della lottizzazione politica che ha determinato il disastro di Cogesa e che continua ad imperversare nell’esclusivo intento di  perpetuare una gestione  inefficace ed inefficiente” continuano nella loro disamina i sindaci Gianfranco Di Piero (Sulmona), Antonella Di Nino (Pratola Peligna), Guido Angelilli (Pacentro), Antonio Carrara (Pettorano sul Gizio), Pasquale Berarducci (Rocca Pia), Fabio Camilli (Acciano), Luca Malvestuto (Cansano),  Roberto Sciullo (Pescocostanzo), Gianmario Fiori (Tornimparte), Biagio Petrilli (Castiglione a Casauria)

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