SABATO E DOMENICA APERTI ANCHE QUELLI DEI PALAZZI PRIVATI
4 DICEMBRE 2013 – Una serie quasi infinita di cortili, talvolta tra loro concatenati in modo da costituire una alternativa alle strade principali per attraversare il centro storico.
Si potrebbe salire lungo le scale del Portale di San Francesco, proprio davanti al Vaschione, e sbucare dietro all’Annunziata, senza mettere piede lungo il Corso: lo fece l’amministrazione comunale nel 1983, sembra per iniziativa dell’assessore Franco Iezzi, che da allora, però, non ha sviluppato questa apprezzabile idea e si è dato alla conta dei camosci sulla Majella. Eppure, si trattava di mostrare ai turisti, proprio nei giorni di Natale, la Rotonda di San Francesco, dalla quale si accedeva al Cortile del municipio, dal quale si accedeva all’appena restaurato Palazzo Mazara e subito dopo, lungo il corridoio costituito da Via Carrese, si entrava nel Palazzo dell’Annunziata e ci si trovava nei pressi del Vico dell’Ospedale.
L’idea viene ripresa, ma in parte e per quello che è possibile realizzare, da “Fabbricacultura”, sabato e domenica prossimi con l’evento “CortiliAMO”. Questa volta si comincia dalla Grancia dei Celestini per proseguire attraverso il cortile del palazzo sede del Borgo di Santa Maria della Tomba, passando poi per la Rotonda e per il cortile di palazzo San Francesco, quindi palazzo dei baroni Sardi (sede della Comunità Montana Peligna), palazzo di Giovanni Sardi (sede dell’Ateneo della lirica), palazzo Mazara (sede del Municipio), palazzo Mazzara (residenza anziani), palazzo Riccitelli (sede Provincia) per finire con palazzo dell’Annunziata e palazzo Tabassi.
Non è una serie di cortili tra di loro inanellati, ma ha il pregio di sfruttare anche quelli un po’ periferici rispetto a Corso Ovidio. Sarà sviluppato un tema per ogni cortile: dal matrimonio all’aglio rosso di Sulmona, dalla rappresentazione degli antichi mestieri alle degustazioni di prodotti tipici, dai presepi all’enogastronomia di Sulmona, Campo di Giove, Introdacqua, Pratola Peligna, Pacentro, Cocullo, Anversa degli Abruzzi, Bugnara, Pettorano, Corfinio, Prezza, Scanno, Villalago, Vittorito, Roccacasale e Raiano. Ogni tappa, con mercatini ed espositori, sarà illustrata da una didascalia che racconta accuratamente la storia ed il valore di ogni palazzo, preparata dallo storico ed esperto di araldica Fabio Maiorano.
E’ l’aspetto più elegante della serie di manifestazioni per attirare turisti sul tema dei versi di Ovidio: nei cortili non sono previsti sbaciucchiamenti vari come pare debba avvenire in Piazza XX Settembre, sotto la statua del poeta che proprio duemila anni fa scriveva come lo scrivere quei versi fosse stato un gioco e giammai la sua vita fu improntata ai precetti diffusi con quele rime. Magari si sarà ancora in tempo per stampare qualche bella raccolta di esametri di Ovidio sui tanti personaggi delle Metamorfosi che sono ardimentosi, scaltri, violenti, invidiosi, innamorati persi, sempre comunque lontani dai banchetti per cene afrodisiache.
Nella foto del titolo il cortile di Palazzo Mazara






