D’Alfonso rilancia e promette ottanta milioni di euro

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Eiar

ELETTRIZZANTE INTERVISTA COME AI TEMPI DELL’EIAR

24 APRILE 2015 – Il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, rilancia da par suo e

promette che nelle prossime settimane pioveranno sull’Abruzzo (non gli ottanta euro di Renzi, ma) ottanta milioni di finanziamenti per il territorio, le strade e quanto servirà a dare una svolta all’assetto di terre devastate di recente per quello che, dice sempre D’Alfonso, non è stato fatto fino ad ora. Lo ha detto alla solita intervista in ginocchio che RAI Tre gli fa la mattina, come una volta faceva l’Eiar per i gerarchi (si parva licet componere magnis). L’Europa, Palazzo Chigi, la stessa Regione Abruzzo, secondo D’Alfonso, concorrono in queste ore a progettare un piano di investimenti che non trova uguali nella storia regionale.

Intanto la Regione, forse per non sbilanciarsi e rimanere senza, ha tolto alla Valle Peligna quasi dieci milioni dei fondi FAS. Difficile collegare la decisione dell’emiciclo con l’accoglienza urticante che la città ha riservato a D’Alfonso, a corto di argomenti e costretto a difendersi dando del bugiardo ai suoi interlocutori nell’aula consiliare (ed è uno scandalo che nessuno glielo abbia impedito) secondo un aplomb che dimostra come non riesca ad imparare nulla neanche in giorni e giorni di ritiri conventuali. Dovrebbero riflettere su questo i vescovi che in Abruzzo gli si inginocchiano peggio dei giornalisti Rai: “E’ francescano quello che fa D’Alfonso quando sta di luna storta? E se non è francescano, non è il caso di dirglielo, invece di lisciarlo per il verso giusto?”.