Dejà vu al Premio Pratola

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UNA GALLERIA DI EX INCARICATI E QUALCHE NEW ENTRY

8 NOVEMBRE 2014 – E’ una galleria dejà vu la pattuglia di premiati che riceveranno oggi la terza edizione del “Premio Nazionale Pratola”.

Il pieghevole ci perviene per la cortesia del sempre squisito prof. Italo Picini, al di sopra ormai di gelosie e risse caratteristiche dei premi di ogni specie. Vi si annuncia la lista e, tra gli altri, figurano: per la Cultura Diego Grilli “già addetto culturale”; per l’Arte Italo Picini “già docente e dirigente di Scuole d’Arte”; per lo sport Luigi Carrozza “già Campione italiano di atletica leggera”. Per la politica, poi, addirittura il premio va a Già nni Letta; e per il giornalismo Guà stella dev’essere stato un refuso. Ma non sfigurano Giovanni Legnini, già tra i senatori che soppressero nel 2011 il tribunale di Sulmona. E tra i molti che interverranno leggiamo Antonio Del Corvo, al suo primo mandato di Presidente della Provincia e già indagato. Il “già”, come si vede, ha tante sfumature, perché segna un’esperienza lontana; ma si può attagliare anche a chi è in anticipo sui tempi normali, come si dice abbia osservato un abitante di Vallelarga, catapultato a Boston dove annotò che i bambini a tre anni già parlavano inglese.

Non per ripeterci, ma un premio lo avrebbe meritato anche Franco Iezzi, già Direttore del Nucleo Industriale; già Presidente della Comunità Montana; già amministratore della Banca Agricola; già componente del consiglio di amministrazione della Vinicola Peligna. Un tripudio di “già” che di per sé incute rispetto, soprattutto se coniugato al fatto che tutti questi enti sono scomparsi o in liquidazione. Sono “già” anch’essi. Meritano una menzione d’onore al Premio Pratola.

A qualcuno queste note parranno una perdita di tempo. E lo sono. Del resto, ad organizzare il premio leggiamo che è l'”Associazione Futile-Utile”; bisognerà pure mettersi in sintonia con la fonte.