DISAVVENTURA E RISCATTO DI CALLISTO NINFA INCINTA SENZA COLPA

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Trasformarsi per sopravvivere – Struggente ma affascinante episodio delle Metamorfosi

10 MAGGIO 2010 – Di una trasformazione degradante, conseguenza di una colpa non sua (avendo subito la concupiscenza di Giove) è protagonista la ninfa Callisto nel secondo libro delle “Metamorfosi”.

Rimasta incinta, è oggetto degli strali di Giunone: “Me la pagherai, però, chè io ti toglierò questa forma di cui ti compiaci e per la quale piaci a mio marito, svergognata!

Così disse, e l’affrontò e l’afferrò davanti per i capelli e la gettò a terra bocconi. Quella tendeva le braccia implorando pietà: le braccia cominciarono a farsi ispide di nero pelame, e le mani a curvarsi e ad allungarsi in adunchi unghioni e a fungere da piedi, e il viso prima ammirato da Giove a deformarsi in un largo ceffo; e perché non commuovesse nessuno con suppliche e preghiere, le fu tolto il dono della parola: dalla gola roca esce un suono iracondo e minaccioso, che incute paura. Anche se fatta orsa, però, conserva la mente di prima e, manifestando la sua sofferenza con continui gemiti, leva le mani, anche se non più mani, verso il cielo e gli astri, intendendo, sebbene non possa dirlo, che Giove è stato ingrato. Ah quante volte, non osando riposarsi nella solitudine della selva, viene a vagare davanti alla casa e per i campi che un giorno furono suoi ! Ah quante volte è inseguita tra le rocce dai latrati dei cani e fugge tremando – lei, la cacciatrice – per paura dei cacciatori ! Spesso, vedendo delle belve, si nasconde dimenticandosi chi fu, e pur essendo orsa rabbrividisce se scorge degli orsi sui monti, e si spaventa dei lupi, benché Licàone, suo padre, sia un lupo”.

E infine incontra un cacciatore, cioè proprio suo figlio Arcade, che, ignaro della sorte toccata a sua madre, “si preparava a trapassarle il petto con un dardo micidiale. L’Onnipotente lo impedì: li bloccò entrambi, e insieme bloccò il delitto, e sollevatili in aria con un vento veloce li collocò nel cielo facendone due costellazioni vicine”, appunto Callisto nell’Orsa o Carro, e Arcade in Boote. (Traduzione da “I Millenni”, a cura di Piero Bernardini Mazzolla).