E le scosse accarezzano il tribunale dell’Aquila

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SORGE SULLA FAGLIA ASSASSINA DEL 1703 E DEL 2009

25 GENNAIO 2017 – Era stato fissato un appuntamento tra i presidenti dei consigli dell’ordine degli avvocati di Sulmona e di Avezzano,

dopo che l’assemblea dei legali sulmonesi aveva impegnato formalmente il presidente avv. Tedeschi a dare seguito al messaggio di collaborazione dell’avv. Colucci. La prima presa di contatto si sarebbe dovuta tenere venerdì scorso, ma Tedeschi, piuttosto che recarsi (metaforicamente, lo scriviamo per i pochi semplici che leggono questo giornale) a Canossa, ha preferito scatenare le forze della natura ed ha seccato con il terremoto ogni ipotesi di collaborazione, che non sta nelle sue corde e gli fa venire il voltastomaco. Niente male, si può recuperare. Infatti, si può fissare un incontro tra Colucci e Tedeschi al palazzo di giustizia dell’Aquila, che, come è noto, è il luogo più sicuro della provincia, tanto che proprio in Via XX Settembre, dove il 6 aprile 2009 crollò tutto, è stato ricostruito (non un impianto di raccolta di rifiuti, ma) un ufficio che dovrà accogliere la Corte d’Appello e, quindi, costringere tutti gli abruzzesi, che avranno a che fare con i processi, ad entrare in un palazzo sulla stessa faglia assassina del 1703 e del 2009. Ci dicono che nelle scosse di mercoledì scorso si sarebbero staccati pezzi di rivestimento proprio del nuovo palazzo; ma basterà proteggersi con caschi adatti…