La classifica delle macerie smentisce le scelte del cratere

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Irruzione di Sulmona nella classificaLe macerie parlano più della esclusione dal craterePer quante forzature si vogliano compiere, alla fine la verità viene a galla, magari nei modi più singolari: come nel caso del computo delle macerie del terremoto.

 

Sulmona si trova al quarto posto tra i Comuni colpiti dal sisma del 6 aprile e qualcuno si stupisce. Da “Il Centro” di oggi si ricava l’elenco delle previsioni: L’Aquila sta al primo posto, subito dopo vengono San Demetrio ne’ Vestini, Barisciano e, appunto, Sulmona. Dal milione 125 mila metri cubi di pietre e calcinacci del capoluogo di regione, si passa ai 40.000 circa del capoluogo peligno, che non sono molti, ma che sono, per esempio, il doppio di quelli di Popoli, peraltro inserita nel “cratere” dei Comuni terremotati. E, fra tutti i centri riportati in elenco, Sulmona è l’unica a non essere stata riconosciuta terremotata a tutti gli effetti.

“Nel 1915 un violento terremoto aveva distrutto buona parte del nostro circondario e in 30 secondi ucciso circa 30.000 persone. Quel che più mi sorprese fu di osservare con quanta naturalezza i paesani accettassero la tremenda catastrofe. In una contrada come la nostra, in cui tante ingiustizie rimanevano impunite, la frequenza dei terremoti appariva un fatto talmente plausibile.(…) Nel terremoto morivano ricchi e poveri, istruiti e analfabeti, autorità e sudditi. Nel terremoto la natura realizzava quello che la legge a parole prometteva e nei fatti non manteneva: l’uguaglianza. Uguaglianza effimera. Passata la paura, la disgrazie collettiva si trasformava in occasioni di più larghe ingiustizie” IGNAZIO SILONE. Uscita di sicurezza, 1949.

Come sia stato possibile escludere Sulmona dal cratere è la domanda che l’avv. Teresa Nannarone, quando era assessore provinciale, ha posto al Procuratore della Repubblica, per ora sembra senza risposta.

Come sia possibile che l’ipocrisia di politici e amministratori desti adesso meraviglia per questo improvviso irrompere dei sulmonesi nella classifica delle macerie è domanda che non si potrà porre a nessun giudice.

L’essenziale, in un caso e nell’altro è avere la risposta: l’esclusione non derivava dal tipo e dall’entità dei danni riportati dalla città del Centro-Abruzzo, ma da altri motivi, che dovranno essere spiegati almeno prima che si torni alle urne la prossima volta.