LA MAGGIORANZA FA QUADRATO E SPRECA ENERGIE

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PARADOSSALE DIFESA DI UN SINDACO CHE SI SCANSA DAVANTI A OGNI PROBLEMA (E HA INAUGURATO IL CANTIERE DELLA BRETELLA FERROVIARIA CHE TAGLIERA’ LA STAZIONE DAI COLLEGAMENTI PESCARA-L’AQUILA)

18 SETTEMBRE 2023 – I gruppi consiliari Intesa per Sulmona, Movimento 5 Stelle, Pd, Sbic,
Sulmona Libera e Forte rispondono ad una uscita, invero bislacca, di alcuni consiglieri di minoranza al Comune:

Se i consiglieri firmatari di un documento costruito sul livore personale contro il Sindaco (cui non sono alieni la cocente batosta elettorale e l’inconsolabile rancore di ineffabili personaggi per il mancato appagamento di ambizioni personali), avessero avuto il coraggio in Consiglio Comunale e nelle competenti sedi, di muovere critiche e di avanzare la benché minima proposta su temi amministrativi e di interesse generale avrebbero trovato la massima apertura al confronto e la nostra disponibilità a raccogliere i progetti migliori nell’interesse della città. Questi muti e rancorosi personaggi, assenti di fiato durante le sedute consiliari, non hanno mancato per due anni di spettegolare in ogni vicolo della città. Come se il pettegolezzo, i comunicati preparati da altri e non il metterci la faccia fossero il naturale terreno di confronto politico. Se qualcuno pensa di fare la campagna elettorale delle Regionali sullo scalpo del Sindaco, si assuma la responsabilità del commissariamento della città (non sarebbe, d’altronde, la prima volta…).Ci permettiamo di suggerire ai prodi consiglieri un appuntamento istituzionale in occasione del quale potrebbero sostituire la dialettica del Sindaco (che, a loro, chissà perché, dà tanto fastidio): recarsi, nei prossimi giorni, davanti alla Corte dei Conti, che ha mosso precisi addebiti al Comune per le disinvolte gestioni della Società Cogesa. Magari potrebbero spiegare ai magistrati contabili la gestione del Cogesa degli ultimi anni e le motivazioni per le quali la società versa in condizioni di grave criticità. Potrebbero anche dare spiegazioni del perché le spese per incarichi e consulenze della società siano addirittura triplicate nel corso dell’anno 2021, casualmente in concomitanza con la campagna elettorale per le elezioni comunali di Sulmona. In ogni caso noi restiamo sempre pronti ad un confronto costruttivo con tutte le componenti consiliari per il bene della nostra Città”.

Ma non è che per non dare lo scalpo del sindaco prima delle elezioni regionali ce lo dobbiamo tenere per un altro anno o forse di più. Di Piero solo questo aspetta: di essere trasportato, lui seduto e benedicente come Pio XII, senza fare un fico secco per altri mesi ed anni. La città va in malora e lui si gira dall’altra parte. Aveva promesso di azzerare la giunta ed ha azzerato la capacità di resistenza dei suoi stessi consiglieri, che infatti fanno quadrato senza sapere intorno a chi. Salta un appalto milionario e se la prende “con gli uffici”, come se fossero guidati da Cetto la Qualunque e non dal sindaco. Manca alle cerimonie alle quali vanno tutti (o quasi) i sindaci del circondario e dimostra quanto abbia a cuore le relazioni con il territorio e il ruolo di una città-guida. Inaugura una bretella ferroviaria che serve ad evitare la città della quale è sindaco. Approva il bilancio del Cogesa con la promessa degli amministratori di dimettersi subito dopo e subito dopo si prende il gesto dell’ombrello degli amministratori. Pensavamo che, data la filiale dedizione ai riti, le sue formali dimissioni fossero espresse con l’assenza alla processione di San Panfilo e invece poi è ricomparso ad un’altra processione, lasciandoci nello sconforto.

E questo per quanto riguarda Di Piero. Ma i due campioni politici, Vittorio Masci e Salvatore Zavarella, che dall’opposizione tacciono in sette lingue, fanno meglio del sindaco in quanto a coerenza? E fino a quando la parte coerente di Fratelli d’Italia se li tiene e non chiede loro che gioco fanno, anche quando vanno in Consiglio per dire che non hanno studiato le carte?

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