LE EDICOLE DEL VASCHIONE

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PROSEGUE A RILENTO LA CAMPAGNA SOTTOSCRIZIONI… MA CI SARA’ UNA SVOLTA

21 APRILE 2015 – Le edicole presso le quali si può ritirare copia gratuita de “Il Vaschione” di aprile sono quelle di: Piazza XX Settembre, Piazza del Carmine, Piazza Garibaldi, Piazzale San Francesco di Paola. Inoltre copie gratuite vengono distribuite al Bar Di Marzio, nei pressi del Quadrivio, lungo Corso Ovidio.

Il numero di aprile si compone della solita foliazione, con in più l’inserto sul Bimillenario ovidiano e il Certamen e quello sulle elezioni alla Banca di Credito Cooperativo di Pratola Peligna. Per la  metà le pagine sono a colori, per valorizzare toni e contrasti di alcune opere d’arte che nel Seicento furono create sui temi delle “Metamorfosi” e di fotografie della Madonna durante la processione del Cristo Morto e della contrastata, incipiente primavera di marzo con nuvole di puro candore disperse nel cielo azzurro del dopo-bufera.

Per avere un “Vaschione”  su carta e sempre a colori si può versare un contributo con la causale “Vaschione”  sul conto corrente 37468  presso la Banca di Credito Cooperativo di Pratola Peligna (l’unica banca avente sede nella provincia dell’Aquila dopo i capolavori realizzati su altre Casse rurali cedute alla BCC di Roma oppure nella stessa Cassa di Risparmio dell’Aquila, azzerata al 150° compleanno). L’IBAN per chi vuol pagare anche dall’America è :  IT 08I08747 40800 000000037468.

I contributi pervengono su un conto della “Accademia degli Arditi” di Sulmona, che provvederà a versarli direttamente a “La Moderna” per pagare, almeno in parte, le spese di tipografia. Nella improbabile ipotesi che i contributi superino le spese, la differenza sarà usata per stampare un volume con gli articoli più visitati nel sito de “Il Vaschione”.

Per conseguire il maggior ammontare di contributi, ci stiamo attrezzando per realizzare un numero tutto dedicato a Franco Iezzi, che raggruppi le cose belle finora scritte su di lui su questo sito; contiamo in tal caso di conseguire un ammontare di sottoscrizioni che ci consentirà di stampare il giornale fino al Bimillenario ovidiano “and beyond” come recita il monumento in Piazza Capograssi del direttore di un nucleo di sviluppo industriale metamorfosizzato in presidente di parco nazionale. Altra battaglia del Vaschione sarà quella di rimuovere il noto catenaccio davanti al Tribunale di Sulmona, segno di malaugurio per tutti gli imputati che subiscono processi penali nelle aule del palazzo di giustizia, per l’accostamento con gli anelli di ferro (che, tra l’altro, sono brutti per tutti i temi delle libertà, siano esse costituzionali o di altro, più ampio genere).

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