ARTICOLATA RISPOSTA DEL PRESIDIO DI OCCUPAZIONE DELL’AULA CONSILIARE
17 APRILE 2015 – Il presidio civico per la occupazione dell’aula consiliare, prende posizione su quanto affermato dall’assessore regionale Paolucci:
“Apprendiamo dagli organi di stampa che l’Assessore Regionale alla Sanità Paolucci sia ancora convinto che la chiusura del punto nascita dell’Ospedale di Sulmona si debba basare sul decremento a base annua del dato di natalità. Il dato annuo non è rappresentativo della varianza statistica che invece assume valore di riferimento su fasce temporali almeno triennali.
Ma al di là del dato numerico, vorremmo ricordare all’Assessore Paolucci che la messa in deroga del punto nascita di Sulmona si basava nel 2012 e dovrà basarsi nel 2015 sulle condizioni orografiche a carattere montano del bacino d’utenza, sulle distanze e sui relativi tempi di percorrenza, come consentito dall’Accordo Stato – Regioni del 2010 ed attuato in altre realtà come per esempio Toscana e Friuli Venezia Giulia.
Per quanto poi attiene alla sicurezza tanto pretesa, come se fosse assente nel presidio di Sulmona, si ricorda all’Assessore Paolucci che la relazione del dicembre 2014 del Comitato per la Riorganizzazione dei Percorso Nascita è mancante del dato dei decessi espresso in termini percentuali che è poi l’unico adeguato a fornire l’indice di rischio rispetto al modello preteso.
Ci auguriamo che il Comitato Percorso Nascite Regionale, convocato per martedì prossimo a Pescara, possa finalmente tornare a lavorare con la dovuta serenità al fine di riequilibrare la riorganizzazione dei punti nascita tenendo a riferimento le esigenze di un bacino d’utenza del centro Abruzzo che ha la capacità di sviluppo, se adeguatamente potenziato, fino ad oltre 800 parti.
Ci auguriamo che la montagna non partorisca il topolino e che quindi martedì il Comitato Percorso Nascite non si limiti ad un mero slittamento della data di chiusura del punto nascita di Sulmona, ma come promesso dal Presidente Luciano D’Alfonso abbia la forza di rivedere le ragioni del Centro Abruzzo affermando la sopravvivenza del Punto Nascita del SS.Annunziata.”





