PARLA MAJELLA

476

ASSORDANTE SILENZIO DI FRANCO IEZZI SULLE MORTI DEGLI ORSI DEL SUO PARCO

2 OTTOBRE 2014 – Diventa assordante il silenzio del Presidente del Parco Nazionale della Majella sulla morte di un orso proveniente dalla zona di Pescocostanzo-Campo di Giove-Cansano e nel territorio di Pettorano sul Gizio, cioè nella zona marchiata Parco. Il presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Antonio Carrara, ha espresso le sue ipotesi per interrompere la disastrosa serie di morti tra i plantigradi; si è costituito un comitato per la tutela dell’orso a Pettorano; se ne è costituito un altro per la tutela dei polli di Pettorano. Ognuno ha detto la sua (e anche quella degli altri). Nella foto il bivio lungo la Strada Statale 17 nel quale quale si registrano i più frequenti attraversamenti di orsi.

Ma, sarà per il grande dispiacere, sarà per un riserbo tutto suo, che rompe solo in occasione della presentazione di miele del Parco; medicamina faciei feminae, ripresi dalla tradizione di Ovidio che imitava Galeno nato un secolo dopo Ovidio (v. “Iezzi sposta Ovidio di cento anni“); gite sulle carrozze Lima-Rivarossi lungo ferrovie senza più manutenzione; illustrazioni di innovative ricerche sui lupi svolte con i metodi dei collari radiotrasmittenti sperimentati quaranta anni fa da Luigi Boitani e riproposti agli allibiti ospiti europei; trasferimenti terrificanti in elicottero di innocenti camosci dalla Majella al Sirente con i pericoli dei viaggi di ritorno dal Sirente alla Majella per l’odore di lupo che infesta la montagna di Secinaro; interviste in diretta al TG2 in Piazza Garibaldi con lo sfondo negato di cancellieri disperati per la chiusura del tribunale; tranne che in queste rarissime occasioni, Franco Iezzi dimostra di essere poliglotta, nel senso che tace in nove lingue.

Non un accenno ai metodi di intervento per evitare la strage, non una proposta per garantire la convivenza tra uomo e orso e pollo. Tutto quello che aveva da dire lo ha detto in affollate conferenze stampa di plaudenti giornalisti.

Adesso non ha più voce e non ha più cuore. La prossima edizione della sagra di orsi di cartone sui palazzi e le chiese di Sulmona “Perla Majella” si potrebbe chiamare “Parla Majella” e recherà una orazione all’oracolo perché ci illumini.

Please follow and like us: