RIUNIONE PER APPLAUDIRE RANALLI A RAIANO
7 NOVEMBRE 2013 – Domani a Raiano alla “Corte della Palombaia”, alle ore 18, si parlerà di unioni di Comuni, ad iniziativa di “Ripensiamo il territorio”.
L’ordine del giorno riguarderà: “1) Risoluzione di Consiglio Regionale, passaggio a conseguente dialogo con Giunta Regionale; 2) Alla luce delle ipotesi fatte sulle Unioni e dei recenti incontri e risultati (di rilievo) con Comuni di Popoli, Sulmona, Pratola Peligna decideremo gli ulteriori passi; 3) Valutazione positiva sulle dichiarazioni del Sindaco Ranalli per la Grande Municipalità e per la costituzione del gruppo di Coesione Territoriale”.
Sulla “Grande Municipalità” abbiamo espresso un modesto parere in “Ranalli preferisce la grande municipalità”. In sintesi: se fossimo in un cittadino di Pratola Peligna avremmo più di un legittimo sospetto e ci vedremmo il modo di creare assetti che poco a poco, progressivamente, erodono le autonomie dei Comuni. Può essere che non sia così, ma intavolare il discorso proprio quando il territorio potrebbe aiutare Sulmona a salvare il suo tribunale o a ricostituire una compattezza sfilacciata negli ultimi anni è quanto meno poco strategico. Per carità: tutto fa bene al dialogo e l’approfondimento è dovere di cittadini e amministratori. Solo che se “ripensiamo il territorio” troppo, finisce che il territorio si disintegra prima di ogni terapia.
Su un ordine del giorno che inserisce il tema “Valutazioni positive” non c’è molto da aggiungere: anzi non ci sarà molto da aggiungere neanche nel dibattito, visto che le valutazioni sono già positive. Che ce le hanno messe a fare nel programma della discussione?
Quanto agli inviti, sono rivolti per lo più ai soliti noti. Tranne qualcuno, sono quelli che ripetono le stesse cose ad ogni convegno, che ribadiscono gli stessi “auspici” e “non si nascondono gli ostacoli che si troveranno sul percorso”. Vincolati ad esprimere le “valutazioni positive” sulla grande municipalità (e non voli una mosca) sono il presidente di Confindustria, Fabio Spinosa Pingue, ma anche il vice-presidente della provincia dell’Aquila, avv. Antonella Di Nino. Non si potranno discostare neppure il prof. Adriano Ghisetti, Ordinario di Storia dell’architettura alla Facoltà di Architettura di Chieti-Pescara e il prof. Fabrizio Politi, Ordinario di Diritto Costituzionale nell’Università dell’Aquila. Se si dissocierà dagli applausi sulle dichiarazioni del Sindaco Ranalli per la Grande municipalità potrebbe essere cacciato a pedate il Dott. Carlo Costantini del Movimento Grande Pescara; e uguale sorte toccherà forse allo stesso prof. Massimo Di Paolo, “dirigente scolastico scientifico Sulmona/Pratola”.
In ultimo una annotazione di stile: magari sarebbe stato opportuno anche dire in quale contesto il sindaco Ranalli aveva espresso l’opinione sulla grande municipalità; e magari i giornalisti che su un paio di siti cittadini hanno già suonato la grancassa per questo avvenimento di domani avrebbero dovuto ricordarsi che è buona norma del giornalismo riferire la fonte di questo intervento. Già è disdicevole censurare la notizia della costituzione di un Comitato che è finita sulle pagine regionali dei principali quotidiani; se poi si censura anche la parte di intervista a Ranalli nella quale egli prende posizione sulla proposta di allargare la provincia di Pescara fino a comprendere Sulmona, si arriva quasi a bissare le gesta del Minculpop (Ministero della Cultura Popolare, di epoca fascista) che dava le dritte sulle cose da pubblicare e su quelle da evitare. Non è proprio un progresso…





