PICINI SI DISSETA AL VASCHIONE

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IL SALUTO DELL’ARTISTA ALLA PREMIAZIONE A PRATOLA

9 NOVEMBRE 2014 – Dal palco del Teatro D’Andrea, dove veniva premiato per la terza edizione del “Pratola Peligna”, il prof. Italo Picini ci ha ringraziato pubblicamente perché la sua opera è stata valorizzata anche dai nostri articoli.

A nostra volta dobbiamo rivelare un debito di riconoscenza per un artista che ha scelto di stare a Sulmona, di valorizzare le persone e gli ambienti di Sulmona: dalle popolane, alle figure adolescenziali, alle mille epifanie del dolore negli uomini di tutte le età, ma anche ai tratti della speranza, che in Picini troviamo soprattutto nella scelta dei colori. Non si può essere tristi dopo aver letto i tratti fulminei delle opere dell’artista, quasi che egli suggerisse che la vita può cambiare nel volgere di una pennellata.  Continui così, Maestro, fin quando un fuoco Le arde dentro e non La fa riposare se non adagiandosi su una tela e trasformandosi in un moto da trasmettere a chi guarda da qui ai prossimi cento o duecento anni.

Se poi c’è un accenno alla Sua terra natale, alla città che L’ha ispirata da 90 anni, meglio: Lei costruisce con l’arte quello che i parlamentari presenti al Premio, Legnini, Pelino, Pezzopane, hanno pezzo a pezzo demolito. Tra il piccone e il pennello continuiamo a preferire il secondo.

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