QUANDO CESSO’ LA SEDE VACANTE

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FELICE AUTOIRONIA DEL “TEMPO” CHE RIPROPONE LE PAGINE DI SETTANTA ANNI

9 LUGLIO 2014 – C’è stato un periodo nel quale una gloriosa testata, tra le prime cinque a livello nazionale, veniva colpita all’interno, con assurdi errori di stampa: per esempio, nel gennaio 1981, quando fu nominato Vescovo di Sulmona-Valva mons. Delogu, uno dei tipografi (che poi si divertivano a raccontarselo) corresse d’iniziativa la frase in prima pagina regionale. Delogu veniva a Sulmona dopo sette mesi di “sede vacante”? Lasciamo solo immaginare, soprattutto se è l’ora del pranzo per chi legge questo sito, quale effetto poteva avere la sostituzione della “v” con una “c”.

Ma le forze dell’eversione (ed anche, in qualche caso, della dabbenaggine) operavano ad alti livelli ne “Il Tempo”. Dopo un agguato al direttore del TG1 Emilio Rossi, il 4 giugno 1977, un sommario di ben quattro righi a nove colonne, in prima pagina nazionale, illustrava: “Il testo del volantino con cui le Brigate rosse hanno rivendicato l’attentato e minacciano nuove azioni criminose – “Sia  chiaro a tutti che possiamo sempre alzare il tiro di una spanna” – Messaggio d’augurio di Leone”. Dunque, per i nostri giovani lettori, Giovanni Leone era Presidente della Repubblica e, messa così, sembra che, dopo l’annuncio delle BR e il riferimento all’innalzamento del livello degli attentati, il messaggio d’augurio di un Capo di Stato era un po’ fuori luogo. In realtà Leone il suo augurio lo mandava al direttore del TG1. Perché ne parliamo adesso? Perché in questi giorni escono queste paperissime del giornale, nella riproposizione acritica delle pagine di questi 70 anni.

Ma ci vuole anche l’autoironia. Non dimentichiamo che nel porto di Stoccolma è in bella mostra, in un enorme capannone, il relitto del “Vasa”, affondato nel giorno del suo varo, quando doveva andare alla guerra e fece qualche centinaio di metri. La guida del “Touring” sottolinea che questa autoironia va a merito della dinastia dei Vasa. E come negarlo? Solo che la dinastia dei Vasa di lì a poco si è estinta…

Nella foto una suggestiva inquadratura notturna dell’ultima sede de “Il Tempo” a Sulmona, in Corso Ovidio 135, quando la redazione peligna riempiva una pagina intera di nove colonne. L’insegna, nel bellissimo carattere “Old England” della testata di Renato Angiolillo, fu realizzata con perfezione di particolari da Gabriele Monticelli di “Gabyneon”.

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