Il radon non fa prevedere le bufere

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6_2_2012_Ghiacciioli6 FEBBRAIO 2012 – Pare che, messa alle strette dai sindaci sul tipo di comunicazioni diramate prima dei fenomeni naturali della scorsa settimana e riscontrato il successo che la tesi ha avuto tre anni fa, la Protezione civile abbia risposto che le bufere non si possono prevedere e il radon non consente di stabilire quanti chili di neve si posino in un giorno su una tegola “marsigliese”.

Dopo la risposta data al sindaco Alemanno, sembra che risponderà al sindaco Federico che un ghiacciolo che precipita da una grondaia a dieci metri sulla testa di un passante procura un buco di tre centimetri e non che un ghiacciolo a tre centimetri procura un buco di dieci metri; quindi i caschi del tipo di quelli usati all’Aquila dai capi di Stato per farsi riprendere dalle telecamere possono bastare. Se così non dovesse essere e prima che qualcuno pensi di trovare riscontro a teorie di senso opposto, sarà convocata una “Commissione grandi rischi” a maggio per esaminare la possibilità di bufere estive e trovare conferma nella imprevedibilità dai documenti che attestano come Santa Maria Maggiore è stata elevata per rendere grazie della nevicata su Roma in pieno agosto.