LA REGIONE SUI RIFIUTI: “L’EMERGENZA C’E’, ANZI NO”

516

14 MARZO 2012 – Si terrà oggi il primo incontro tra il presidente della giunta regionale Gianni Chiodi e le province d’Abruzzo per individuare la soluzione dei problemi gestionali dei consorzi per i rifiuti. E’ tutto quello che il Consiglio regionale straordinario ha

 espresso ieri sulla destinazione dei rifiuti della provincia di Pescara. Il documento votato auspica una “ampia convergenza” e auspica pure che i consorzi si attivino per il potenziamento delle discariche oggi attive in attesa che le quote di emergenza (5%) delle discariche di Sulmona, Lanciano, Chieti e Cupello siano rese disponibili, come da delibera di giunta regionale di venerdì scorso. Concludendo i lavori dell’assise, l’assessore all’Ambiente, Di Dalmazio, prospetta di denunciare “tutto quello che è accaduto” se qualcuno “creerà una situazione di emergenza”.

C’è un contrasto di fondo tra quello che la giunta regionale afferma e lo stesso documento approvato dal Consiglio, su proposta della giunta. Con i suoi poteri (tutti da verificare, peraltro), la Giunta si appropria delle quote di riserva di Sulmona, Lanciano, Cupello e Chieti; presupposto per l’esercizio di questo potere è la situazione di emergenza. Ma poi l’assessore all’Ambiente, in Consiglio, in quel modo sibillino che non onora una assemblea pubblica e democratica, afferma che parlerà lui se qualcuno crea l’emergenza (dovrebbe parlare subito, se ha qualcosa da dire: anzi perchè il PM non lo convoca dopo la mezza-denuncia?). Ma questa emergenza c’è solo quando si tratta di saturare la discarica di Sulmona e spostare il problema da Pescara alla Valle Peligna?

Allora: se l’emergenza non c’è, l’assessore smentisce la sua giunta?

Si fa il sottile distinguo tra emergenza sanitaria ed emergenza ambientale: ma l’emergenza sanitaria la creano i poveri utenti che, pur avendo pagato la tassa, non sanno dove lasciare i rifiuti e, quindi, li lasciano vicino ai cassonetti stracolmi, come pare stia succedendo a Montesilvano e a Città Sant’Angelo. Stiamo attenti che alla Regione non trovino il modo di smaltire i rifiuti traendo risorse dalle multe che potrebbero applicarsi a quelli che li buttano vicino ai cassonetti. Si seguirebbe, così, la migliore tradizione dei tecnocrati al governo centrale che spremono i cittadini con nuove tasse e balzelli e blitz senza rimuovere minimamente la sostanza dei problemi.

Please follow and like us: