RESCIGNO SULL’AGLIO IN TESTA A OVIDIO: “MA VERAMENTE E’ ANDATA COSI’?”

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IL PIU’ MODERNO TRA GLI ANZIANI CIVILISTI AL BIMILLENARIO DI OVIDIO INCONTRA IL VICE-SINDACO MARIELLA IOMMI

20 AGOSTO 2016 – Il Prof. Pietro Rescigno (nella foto) è stato presente questa sera alla rappresentazione di “Tempeste” cioè alla inaugurazione del Bimillenario organizzato da “Il Vaschione” per celebrare, senza alcun costo per le casse pubbliche e con il concorso di studiosi o semplici lettori, la morte di Publio Ovidio Nasone. Tra la curiosità di quanti si chiedevano se fosse proprio lui e l’ammirazione dell’avv. Mariella Iommi, vice-sindaco d Sulmona che non ha voluto frenare l’emozione di trovarsi a mezzo metro dall’autore “dei libri che ho studiato continuamente per il diritto civile” e che lo ha accolto come l’ospite di tutta la cittadinanza, il prof. Rescigno non ha perso una battuta del dramma e lo ha commentato poi in un noto ristorante, con le stesse protagoniste. Per la verità, il prof. Rescigno ha anche ascoltato con molta sorpresa la vicenda della corona di aglio sulla testa della statua di Ovidio e soprattutto il suo epilogo in Tribunale (anche, diciamo, attonito per la affermazione, in prima istanza, della giurisdizione del TAR e sbigottito per la condanna alle spese). Ma, dati il luogo e la circostanza, non gli abbiamo chiesto di esprimersi con un suo prestigioso e completo parere: tra l’altro, si trova in vacanza a Pescasseroli, dove è tornato a notte fonda, soddisfatto di questa serata sulmonese di alto livello culturale.

Pietro Rescigno, nato 88 anni fa a Salerno, emerito della cattedra di Diritto civile della “Sapienza”, è tuttora un punto di riferimento della dottrina civilistica italiana ed europea: suo l’imponente “Trattato di Diritto privato” edito dalla UTET nel 1982 e rinnovato fino agli anni scorsi; sue importanti voci del “Novissimo Digesto Italiano”; suoi, soprattutto, molti innovativi contributi intorno alle più moderne evoluzioni per i beni comuni (dai quali hanno ripreso e ampliato il prof. Stefano Rodotà, il prof. Grassi e la Corte di Cassazione a sezioni unite); Rescigno, candidato dal Movimento 5 Stelle alla carica di giudice costituzionale nel dicembre scorso, è stato a Sulmona anche nell’estate del 2013, per recare omaggio alla casa di Giuseppe Capograssi; ed era venuto negli anni Sessanta per una relazione, su invito del canonico Antonino Chiaverini, effervescente animatore dell’Accademia Cateriniana di Cultura, da lui ricordato ancora questa sera con profonda stima. Nel cammino dei cattedratici evidentemente ci sono approdi che lasciano un segno indelebile per la loro intensità e si riscoprono limpidi e graditissimi.

 

Un fondamentale testo del prof. Rescigno