“SI'” DELLA SOPRINTENDENZA: “TEMPESTE” VA IN SCENA ALLA”VILLA” DI OVIDIO

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IL 20 AGOSTO IL BIMILLENARIO COMINCIA NEL LUOGO CHE FA VIVERE LE METAMORFOSI PER SEMPRE

10 AGOSTO 2016 – La Soprintendenza ha detto “sì” e Ovidio tornerà alla sua “villa” per lo spettacolo “Tempeste”, organizzato da “Il Vaschione” per il 20 agosto. Il gruppo “Teatro Natura” aveva individuato alcuni siti (quelli immersi nella natura, oppure quelli archeologici): tra questi l’area della Cattedrale di Corfinio, immersa com’è in emergenze di epoca romana; oppure il Parco fluviale del Vella (ma solo per la sua vicinanza al centro storico; poi ha dovuto rinunciare per i rumori che provengono dalla circonvallazione). Meglio di tutti, la cosiddetta “Villa di Ovidio”, alle falde del Monte Morrone, luogo di grandi suggestioni per la presenza del santuario di Ercole Curino. Lì fu ritrovata, nei primi scavi sistematici, la incantevole statuetta di “Ercole che riposa”, certamente oggetto votivo di un ricco mercante sulle vie commerciali che venivano segnate con tempietti o addirittura santuari. Lì avvertì una attrazione fatale una schiera di eremiti, come Celestino V, che si insediò nell’eremo distante in linea d’aria poco più di cento metri.

Era quello il posto più adatto a celebrare l’inizio del Bimillenario della scomparsa del Vate o, chissà, se si legge l’ultimo libro delle “Metamorfosi”, della sua… trasformazione.

“E ovunque si estende, sulle terre domate, la potenza romana, le labbra del popolo leggeranno, e per tutti i secoli, grazie alla fama, se qualcosa di vero c’è nelle predizioni dei poeti, vivrò”. Sono gli ultimi versi dell’opera più imponente della cultura imperiale. Sta ad ogni sulmonese, con i propri mezzi, grandi o piccoli che siano, confermare questa affascinante predizione.