Taglio di province: Chieti e Teramo non ci stanno

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I° NOVEMBRE 2012 – Il sindaco di Chieti annuncia lo sciopero della fame; quello di Teramo un viaggio a Roma.

Non vogliono l’assetto delle province così come emerge dalla legge approvata dal Consiglio dei Ministri.

Di fatto, l’Abruzzo è diviso nelle province di Pescara e dell’Aquila, quest’ultima un vero e proprio sgorbio, che ha al suo interno un traforo degno di un confine di Stato.

E’ la riforma a metà delle circoscrizioni provinciali, che suscita tutto il peggio dei campanilismi senza realizzare economie nella misura che consenta di affrontare un capovolgimento tanto rilevante di abitudini, punti di riferimento, economie di intere città.