ZAZZARA AZZERA LE SPERANZE DEGLI ANIMALI

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SORPRENDENTE USCITA SULL’INCENERITORE DI SULMONA SOLO PERCHE’ STA FUORI DEL PERIMETRO DEL PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA

11 SETTEMBRE 2025 – Evocato nel dibattito sull’inceneritore di Sulmona, il Parco Nazionale della Majella ha parlato attraverso il suo presidente uscente, Lucio Zazzara, che al TG3 Abruzzo ha dichiarato come l’ente avrebbe espresso “un parere non vincolante” perchè “il luogo per l’impianto dell’inceneritore non ricada nel perimetro del parco”.

Il Parco, avrebbe aggiunto Zazzara secondo la sintesi che ha fornito la giornalista che lo intervistava, dovrebbe esaminare la questione sotto il profilo dell’incidenza per gli animali, ma al momento non ci sono elementi per farlo.

Questo impianto, secondo Zazzara, almeno sulla carta risulta un impianto avanzato che potrebbe avere un impatto del tutto sostenibile, perché si trova in una zona industriale.

L’uscita a sorpresa di chi sta per andarsene ha le caratteristiche di una pezza a colori, malmessa e malconcepita. In sostanza, le dichiarazioni di Zazzara tendono a ridimensionare l’importanza del ruolo del Parco: l’inceneritore nasce in un perimetro che non è del Parco (e questo è il geniale assunto di partenza dell’…uscente) e, quindi, tutta la scienza che viene dalla preparazione e dallo studio degli organi tecnici dell’ente non serve a dire se a dieci metri o dieci chilometri da quel perimetro si possa insediare una succursale dell’Ilva di Taranto, pur se è notorio che dall’Ilva di Taranto si sono diffuse le polveri che hanno ammazzato centinaia di pugliesi.

Prima che esca e faccia nuovi guai, l’uscente dovrebbe imparare quali siano le connessioni tra industrie inquinanti e territorio circostante. Si potrebbe pensare che Zazzara abbia voluto dire che il “parere non vincolante” non può significare “disco verde” per la costruzione dell’inceneritore, ma subito dopo il presidente vira su considerazioni che spalancano le porte all’ennesimo impianto inquinante in Valle Peligna, perché sottolinea che in molti Paesi d’Europa e anche in Italia questo tipo di impianti si trova proprio dentro le città. Lui, appunto, deve esprimersi per l’incidenza sulla vita degli animali, ma “per il momento non ci sono elementi per farlo”. E allora che parla? Se non può affermare e non può escludere, che parere dà?

La chicca finale sta in quel “almeno sulla carta”. Dunque Zazzara ha avuto accesso ai documenti che nei confronti di comuni mortali sono stati segretati. Ma neppure questa interpretazione benevola della curiosa intervista serve a toglierlo d’impaccio, perché se “al momento” non ha elementi per esaminare la questione, su quali carte s’è formato un’idea? Sulle carte napoletane Modiano?

E questi sono coloro che dovrebbero tutelare l’ecosistema. Poi ci sono quelli che lo distruggono.

Inutilmente avevamo invocato un presidente che fosse all’altezza del compito che l’attendeva. Sarà per il prossimo giro.

Nella foto: le carte studiate da Zazzara per dire che l’inceneritore di Sulmona “può avere un impatto del tutto sostenibile”. Le altre carte, infatti, erano segretate.

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