Ma la maggioranza non consente la convocazione del Consiglio comunale

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IL FUOCO FA SALTARE I NERVI A CASINI & C, IN FUGA DA TUTTO E DA TUTTI

31 AGOSTO 2017 – Sulla richiesta per una riunione straordinaria del Consiglio comunale,

il “vice” dell’ufficio di presidenza (in assenza della presidente, Katia Di Marzio), avv. Fabio Ranalli, aveva indetto una riunione per stamane alle ore 11 onde procedere a fissare il consiglio e alle convocazioni. Tuttavia, al suo rientro, la presidente ha revocato tale convocazione, cosicchè se ne parlerà in una riunione di capigruppo del 4 settembre. Sono insorte le minoranze, che sottolineano come la riunione fosse di evidente urgenza, legata all’esame dell’emergenza dettata dall’incendio di quasi tutto il territorio di Sulmona sul Monte Morrone.

Che una maggioranza, spaurita per la risonanza dei danni fatti dai ritardi, non convochi subito un Consiglio comunale si può comprendere.

Ma che una maggioranza, uscita da elezioni ancora recenti come quelle dello scorso anno, abbia paura di presentarsi in Consiglio e ne rinvii la riunione con pretesti risibili è circostanza davvero inedita. Se la sindaca fosse stata dell’idea di lasciar convocare un Consiglio non saremmo a questa comica fuga dei rappresentanti delle istituzioni davanti alle loro responsabilità che, se non saranno civili e penali, sono certamente politiche perché il Morrone che è bruciato è quello sulmonese e le fiamme che hanno interessato Pratola e potrebbero interessare Roccacasale e Popoli sono venute da Sulmona.

Su questo dato oggettivo Anna Maria Casini vuol rispondere in Consiglio, cioè nella sede preposta a questo dibattito, dopo che non ha risposto in diretta su “Unomattina”? Oppure la Casini e la Di Marzio si adattano alla strategia di Andrea Gerosolimo che si è ammutolito da vari giorni e pretendono che resti muta un’intera assemblea?

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