“RETURN TICKET” DI DEANE DRUMMOND, L’INGLESE FUGGITO (ANCHE) DA FONTE D’AMORE
13 GIUGNO 2015 – Un Junio Valerio Borghese dell’altro fronte: un diavolo di guerriero che ha affrontato il nemico con astuzia e molto coraggio. E che, anche dopo la morte, ha avuto la fortuna di aver combattuto una guerra vinta, al contrario del principe di Sulmona, medaglia d’oro al valor militare, processato per un tentativo di golpe organizzato e revocato all’ultimo momento (il “golpe dei pensionati”, come lo definì Enrico Mattei su “Il Tempo” ancora non invaso da democristiani ambigui).
Anthony John Deane-Drummond sarà ricordato oggi nella saletta del Palazzo Mazara, alle ore 18, per iniziativa del Rotary di Sulmona e del Comune di Sulmona (presente l’assessore alla cultura Marinucci), nella presentazione di uno stralcio del volume “Return ticket”, uno dei tanti libri scritti dall’inglese ironico e beffardo, un po’ supponente, gonfio di albagia.
Le sue imprese hanno del miracoloso: già solo per il modo nel quale non ha smesso mai di impegnare il nemico con le sue avventure da Rocambole, merita un ascolto. E merita la traduzione del prof. Ilio Di Iorio, che si è avventurato nell’inglese non particolarmente colto, ma efficace. Sembra che l’ufficiale inglese si sia preso un’ultima soddisfazione un paio d’anni dopo la sua morte, alla quale non ha potuto sfuggire: quella di apparire tramite il suo libro in una bancarella di cose vecchie ad un rotariano che si è incuriosito e non si è lasciato sfuggire l’occasione di portare il cimelio per la dotta traduzione del prof. Di Iorio. Morto nel 2012, Anthony John Deane-Drummond ha preso a divertirsi con altri intrecci che faranno impazzire gli storici, almeno fino a quando gli effetti della seconda guerra mondiale premieranno i vincitori e trascureranno gli eroi dei vinti.
Che c’entra Sulmona? A Fonte d’Amore il mitico campo 78 per la prigionia dei soldati anglo-americani aveva trattenuto anche il diavolo simil-eroe. Prima che scappasse, ovviamente.





