3 GIUGNO 2015 – Per assecondare anche i lettori più pigri che ci chiedono di non costringerli a smanettare sui computer ed effettuare i bonifici sul conto corrente dell’Accademia degli Arditi, oppure di risparmiarli dalle file in banca, abbiamo chiesto al proprietario dell’edicola di Piazza XX Settembre di ricevere i versamenti per la stampa dei numeri su carta de “Il Vaschione”. E abbiamo ottenuto una cortese adesione, di modo che da qualche giorno chi vuole contribuire a pagare le spese di stampa di questo giornale può versare l’importo che vuole proprio all’edicola di Piazza XX Settembre, avendo cura di aspettare che l’ottimo Fabrizio stacchi la ricevuta, per confermare che ogni somma sarà versata sul conto corrente 37468 della Banca di Credito Cooperativo di Pratola Peligna in una delle tante filiali del centro-Abruzzo (che, ovviamente, resta attivo per tutti i versamenti che si volessero effettuare in banca e anche per i bonifici sull’ IBAN IT 08I08747 40800 000000037468 che possono essere in qualsiasi momento effettuati) e ricordandosi che in contanti non si possono versare più di 999 euro. Ogni somma verrà deviata dagli “Arditi” alla tipografia La Moderna, che la considererà nel conto esclusivamente destinato alla stampa del giornale. Del resto, per godere dell’autonomia che ha, “Il Vaschione” deve basarsi solo sullo sforzo dei lettori.
Nessuno acquista un posto in paradiso per questo; ma almeno avrà il gusto di accompagnare all’inferno i nemici di Sulmona, come D’Alfonso (che la vuole tagliare da tutti i collegamenti ferroviari tra Pescara e Sulmona), Pelino e Legnini (che hanno votato la legge per la soppressione del tribunale di Sulmona), Pezzopane (che non firma una interrogazione parlamentare pro-Sulmona neanche in uno dei tanti momenti di distrazione che si è concessa negli ultimi mesi), Ranalli (che non dà il teatro a chi chiede di sostenere il progetto “Sulmona capitale della cultura”).






