D’Alfonso non ha più neanche una maggioranza

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DALLA APOTEOSI DELLE REGIONALI ALLA SCONFITTA SUI PUNTI-NASCITA. GEROSOLIMO TORNA AD ESSERE PELIGNO?

10 APRILE 2015 – Il Consiglio regionale, disattendendo la linea della maggioranza guidata da Luciano D’Alfonso, nella tarda serata di ieri ha approvato una risoluzione che impegna l’esecutivo a revocare il decreto di chiusura del punto-nascite di Sulmona;

più esattamente,  “a sospendere gli effetti e a ritirare il decreto del Commissario ad acta per la sanità, così da mantenere i reparti di ostetricia e ginecologia degli ospedali di Sulmona, Atri, Penne e Ortona”. Insieme alla opposizione, hanno votato i consiglieri di maggioranza Mario Olivieri e Andrea Gerosolimo di “Abruzzo civico”, Pierpaolo Pietrucci e Luciano Monticelli del Pd.

Subito dopo è venuta la notte: per D’Alfonso che deve aver molto digrignato i vistosi denti ripensando allo schiaffo lanciato contro il consiglio comunale e i cittadini di Sulmona (“per ogni mille là fuori, ce ne sono un milione in Abruzzo”, per dire che non contavano e non rappresentavano il resto degli abruzzesi); e per Paolucci, che con pretigna serenità aveva rilasciato interviste sorridenti per spiegare al colto e all’inclita che quei punti–nascite non si potevano salvare, davanti al microfono del solito cronista del Tg3 in ginocchio, cui non è venuto in mente di chiedere come in altre parti d’Italia siano stati salvati e soprattutto che fine abbiano fatto i soldi della Regione per pagare Chiodi al Pantheon.

Punto e a capo per questi arroganti che sbandierano le percentuali delle ultime regionali e non sanno tenere unita la maggioranza che li dovrebbe sostenere. Quando vanno al di fuori del bla-bla sulle imminenti opere pubbliche e sui ri-finanziamenti del terremoto dell’Aquila tornano ad essere i democristiani pasticcioni delle mille alchimie non riiuscite. E rimediano ceffoni metaforici e concrete diffide a non mettere piede a Sulmona.

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