8 LUGLIO 2010 – Cerca un altro poeta, madre di teneri amori, ormai l’ultima meta sfiorano queste elegie che io nutrito dalla terra dei Peligni composi nel mio libro (nè il piacere dei versi mi valse disonore) e, semmai questo conti, erede antico del rango ancestrale, non da ieri nel turbine di guerra cavaliere.
Esulta per Virgilio Mantova e Verona per Catullo, io sarò detto vanto della terra peligna, che a giuste armi spinta fu da amore di libertà allorquando Roma in ansia temette le schiere consociate. E un viandante un giorno contemplando le mura di Sulmona ricca d’acqua, che pochi iugeri di campagna cingono, dirà: “Poi che generaste un poeta qual è questo, per piccole che siate, io vi proclamo grandi”.
(Publio Ovidio Nasone, Amores, Libro III, elegia 15,vv. 1/14)
Nella foto del titolo la cinta muraria in corrispondenza di Porta Molina






