CONVERSAZIONE AL TEATRO GRECO DI SIRACUSA L’11 GIUGNO
31 MAGGIO 2018 – E’ ancora lui (o lei?), Tiresia, reso cieco da Giunione, l’indovino che incanta, dopo oltre 2000 anni, e che incanterà nel teatro greco di Siracusa con la “Conversazione” di Andrea Camilleri, anch’egli reso cieco, nella realtà, ma non gratificato con la compensazione che gli dei accordarono a chi aveva rivelato i loro segreti: quella di prevedere il futuro. Ma riesce ad esaminare senza vittimismo la sua condizione : “Vederci distrae dal pensiero, immerso nella mia nebbia ho messo in conto la mia malinconia: non vedere più le donne, le tele che ho amato, non goderne, è un pegno esagerato; mi sforzo sempre nel fabbricarmi in testa la Flagellazione di Piero della Francesca, ricostruire mentalmente i personaggi, la luce e i contrasti”
Non potrà essere come Tiresia, perchè di questi non ha il privilegio di trasformarsi da uomo a donna toccando semplicemente con un bastone un serpente, così conoscendo, secondo Ovidio, le esperienze dell’uno e dell’altra.
L’11 giugno a Siracusa saranno ancora protagonisti i miti classici, segno che sono la fonte e suggeriscono l’estro che portò Ovidio a cantare le grandi storie delle trasformazioni.






