LA COLLINA DELLE CILIEGIE NEL PARCO FLUVIALE

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SCONCERTANTE RIMEDIO PER SFALCIARE L’ERBA

17 GIUGNO 2019 – Oggi deroghiamo dalla impostazione estetica di non offrire spettacoli disgustosi ai lettori, perchè quello che succede al Parco fluviale non può essere narrato in altro modo che con immagini realistiche.

I cavalli che l’assessore Tirimacco ha voluto portare al “parco” del Vella hanno invaso la collina che conduce dal fiume orami quasi in secca fino a Viale Giovanni XXIII; e gli stessi cavalli hanno lasciato traccia di loro, come tutti i cavalli del mondo. Dalle forme si potrebbe pensare che siano ciliegie un po’ grandi, cosicchè questa potrebbe chiamarsi, con Battisti, “La collina dei ciliegi”, oppure, con Cecov, “Il giardino dei ciliegi”.

Il fatto è che queste testimonianze del passaggio dei cavalli lasciano un odore decisamente disgustoso, soprattutto  d’estate; e poi mosche, e zanzare. Lungi dallo scopo che si erano prefissi i fautori del parco fluviale (scopo peraltro mai neppure sfiorato) di regalare (si fa per dire: solo il movimento terra costò qualcosa come 800 milioni di lire)  una elegante villa alla città, questa stalla a cielo aperto accoglie sulmonesi e turisti della estate 2019 come il centro storico negli anni Cinquanta accoglieva sulmonesi e turisti con stalle a portata di condominio.

Con la differenza che allora i contatti tra uomini e cavalli erano dettati dalle condizioni dell’economia; oggi sono necessitati dalla insipienza di amministratori che non hanno saputo neppure garantire lo sfalcio dell’erba

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