AREA PEDONALE URBANA NEI FINE SETTIMANA

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DELIBERA DELLA GIUNTA E REALTA’ 

9 AGOSTO 2019 – Con delibera di Giunta (n. 157 del 8/08/2019) è stata istituita l’Area Pedonale Urbana (APU) nel tratto di Corso Ovidio, compreso tra l’intersezione di via Ciofano e di via D’Eramo, in piazza SS Annunziata, in piazza Tommasi, piazza XX Settembre, in via degli Agghiacciati e in via De Nino  in tutti i fine settimana di agosto e settembre (dalle 17 del venerdi alle ore 1.00 del lunedi successivo). In questi periodi sarà vietato a tutti i mezzi a motore transitare. Sono esclusi dal divieto i veicoli autorizzati per gli invalidi, quelli in servizio della Polizia, i mezzi per l’ emergenza e il soccorso, i veicoli autorizzati dei residenti (solo per accedere ai cortili e autorimesse o per sostare negli spazi appositamente predisposti), i mezzi con permesso per accedere alle autorimesse lungo il percorso e quelli per lo scarico merci (questi ultimi solo dalle ore 14 alle 17 e dalle ore 01 alle ore 10).  Tutti i mezzi potranno transitare nell’APU solamente lungo via Roma e via Mazara (resta l’attuale senso unico), mentre soltanto i residenti di vico dell’Ospedale potranno percorrere via Paolina e vico dell’Ospedale.

Sono soddisfatta di questo percorso che siamo riusciti ad avviare. L’obiettivo da raggiungere è la pedonalizzazione del centro storico, come da programma di mandato di questa amministrazione, di concerto con le associazioni di categoria e ascoltando la voce dei residenti, cominciando con una sperimentazione per quest’ ultima parte del periodo estivo, in cui la città è animata e maggiormente frequentata da turisti e cittadini per visite, momenti di svago e aggregazione, per poi attivare un modello flessibile che terrà conto della stagionalizzazione turistica e della situazione reale di frequentazione durante i mesi invernali” Afferma il sindaco Annamaria Casini “Sono tante le segnalazioni pervenute in queste settimane da parte della cittadinanza e di commercianti, che abbiamo voluto raccogliere, riguardanti il disagio causato da soste selvagge lungo Corso Ovidio e dal passaggio delle auto, in particolare, durante gli eventi culturali e in ragione di una maggiore presenza in centro di cittadini e turisti. Al termine di questo periodo  saranno previsti incontri con i cittadini, con le associazioni di categoria e del centro storico, con i commercianti e i residenti al fine di avviare un percorso in sinergia che assecondi le esigenze di tutti e  che passi da una sperimentazione a una organizzazione del traffico più stabile e rispondente alle esigenze di vivibilità e residenzialità. Non sarà un percorso breve” aggiunge il sindaco “anche perché nel tempo l’ Area Pedonale dovrà favorire l’insediamento di attività rivolte al turismo e al tempo libero che, insieme ad altre iniziative, potranno rendere più appetibile il nostro centro storico, come luogo attrattivo di aggregazione. Saranno valutate, inoltre, diverse iniziative di ampio respiro, al fine di migliorare servizi per i residenti, esercenti di attività e operatori turistici per valorizzare e tutelare il patrimonio storico artistico, per agevolare i turisti e i cittadini stessi che vogliono vivere appieno il centro”.

Ogni sperimentazione può essere tentata, ma resta il fatto che una politica per il centro storico non può prescindere da interventi strutturali, come quelli fiscali e da agevolazioni concrete per i commercianti che rischiano ancora puntando sul perimetro della cinta muraria. E vanno eliminati dal centro gli esercizi che non sono consoni allo sviluppo turistico, come le discoteche o le sale da ballo camuffate da finti pub. Gli alberghi vicino a Piazza XX Settembre debbono respingere le prenotazioni del fine-settimana per non costringere i clienti a notti insonni perchè lorsignori i gestori di cantine e garage adattati a locali pubblici debbono imperversare fino alle quattro o alle cinque del mattino.

E Polizia e Carabinieri si girano dall’altra parte.

Di recente, i giudici ai massimi livelli hanno affermato che gli schiamazzi e la musica ad alto volume debbono essere impediti dalle amministrazioni comunali, che possono rispondere direttamente in caso di inadempimento a questo obbligo. Dopo aver riaffermato questi principi basilari per il rispetto della convivenza, il Comune può pure pensare all’APU, all’ape, all’Api, alla Esso…

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