PUO’ PARTIRE PER IL CENTRO-ABRUZZO UN RINASCIMENTO ANCHE PERCHE’ RIMARRANNO A DIGIUNO GEROSOLIMO & C
13 SETTEMBRE 2019 – Sospiro di sollievo per i molti sulmonesi che non hanno votato D’Alfonso e sperano ancora di salvare la Valle Peligna dalle grinfie del pescarese più ostile del peggiore aquilano nei confronti dell’ambiente, delle infrastrutture e della cultura della città di Ovidio.
Per fortuna, non sono ancora le ultime ore di Sulmona e crescono le speranze se si considera che neanche Giovanni Legnini potrà ancora battersi contro questo lembo d’Abruzzo, come ha già fatto nel passato insieme a Paola Pelino e Maurizio Scelli votando la legge di soppressione del tribunale. Pare che ad escludere D’Alfonso dalla compagine governativa siano stati i 5Stelle, nei confronti dei quali “Big Luciano” aveva sfoderato una insensata e gretta critica con toni di molto più gratuiti di quelli usati dal Pd a livello nazionale contro gli “incompetenti”.
Ora il Pd, almeno a Sulmona, avrà tempo di rifondarsi.
Un duro colpo alla Cultura viene certamente dalla mancata conferma del sottosegretario Vacca, di 5 Stelle, che aveva recuperato il finanziamento per la legge del Bimillenario di Ovidio. Ma è più che mai attuale il detto che prima bisogna sopravvivere, poi si può fare della filosofia.
Quattro anni di digiuno (tanti dovrebbero separarci dalla prossime elezioni politiche) basteranno per zittire definitivamente anche gli ex civici Gerosolimo, Scoccia ed accessori vari al Cogesa, alla Saca, alla Provincia, in modo che tutto il centro-Abruzzo potrà riprendere a respirare e nei posti di comando vadano (o tornino) persone che ne siano all’altezza.
Nella foto del titolo la bene augurante immagine del Vate, che invocavamo alle prime luci del “dies irae” per la lista dei sottosegretari. Chissà perchè, induce a pensare al gesto dell’ombrello verso i nemici di Sulmona






