A VILLALAGO, A DICEMBRE, SE NON CI STANNO I LUPI CHI CI PUO’ STARE?

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CURIOSA ESCALATION DI RACCONTI DELL’OVVIO SUI SOCIAL

16 DICEMBRE 2021 – La natura fa sempre più notizia. Per esempio, l’orso che gira per Roccaraso e si abbevera allo zampillo di una fontana per umani è fenomeno che solo dieci anni fa appariva paragonabile alla conquista della Terra da parte dei marziani. Anche l’orso di Villalago che cerca di giocare con un cane lupo è immagine che desta curiosità, anche se il cane visibilmente non ha nessuna voglia di giocare ed è piuttosto ostile all’orso; checchè ne dicano i buonisti che vogliono vedere armonia anche dove non c’è e non ci deve essere, perchè in genere i cani salvano le pecore dagli orsi.

Ma adesso che sui “social” si rincorrono i video di angoli deserti con il sottofondo degli ululati infiniti, nelle notti di dicembre, in paesi di montagna d’Abruzzo, è segno di una sproporzione tra il vissuto e il fascino del racconto, quasi che nelle strade di Villalago o di Scanno ci sia un via vai di cappuccetti rossi appena scampati dalle insidie e dagli appetiti di lupi. E’ così da sempre; anzi tra poco il sottofondo avvolgerà anche la periferia di Sulmona, dove i lupi si trovano sempre più spesso, come del resto a Roma, a due passi dal Policlinico Gemelli, in un’area frequentata più da fiere che da uomini.

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