NUOVA RUBRICA DEL VASCHIONE SUGLI SCEMPI DEI SULMONESI E SUI SULMONESI
23 OTTOBRE 2024 – Inauguriamo oggi una nuova rubrica de “Il Vaschione”. Ed eleggiamo a simbolo la magnifica gatta che un anno fa si godeva il sole all’inizio di Via Porta Romana. Ne abbiamo fatto un manifesto che ci è stato chiesto in copia da appassionate amiche dei felini: troppo magnetici quegli occhi; troppo serafico quel colore. Ma per questa rubrica usiamo la versione ad occhi chiusi di quella filosofa di una gatta. Lei che scrutava le indecenze dei sulmonesi (soprattutto di chi li amministra), si concede una pausa e, per esempio, non vuol vedere lo scempio della bretella di San Rufino, orchestrata mentre un sulmonese era alla guida di Rete Ferroviaria Italiana; oggi ripresa mentre si approssima l’inaugurazione in pompa magna (a dicembre), dopo che un sindaco di Sulmona, invece di mandare le guardie ad impedire l’apertura del cantiere (ne trova tante di scuse per non fare un’opera pubblica… poteva lasciarsi andare alla sua sessantennale indolenza) è andato di persona ad applaudire il presidente della giunta regionale, Marsilio, che, da Destra, sferrava l’affondo sulla stazione centrale di Sulmona a beneficio della pensilina che traccerà la sosta (se ci sarà) lungo il tragitto da Pescara a L’Aquila.
“Meglio chiudere gli occhi“, penserà la gatta filosofa di Via Porta Romana. Noi che non siamo nè filosofi, nè gatte, teniamo bene gli occhi aperti e li facciamo così tenere dai lettori, quelli che in numero sempre maggiore si rivolgono ad una voce libera che non ha niente da spartire con collocatori di posti al Cogesa, con giudici che per fare un’indagine impiegano anni, con inserzionisti.

I lavori per il nuovo scalo ferroviario di San Rufino come appariva ieri

Il simbolo del Vaschione di luglio






