VIGILI NELLA CASA… COMUNE

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PITTORESCA CONCLUSIONE DELLA DIATRIBA SULLA CASERMA DEI POMPIERI

17 LUGLIO 2025 – S’era detto che, se il Comune non comprava subito il terreno sul quale costruire la caserma dei Vigili del Fuoco, si sarebbe fatta avanti l’amministrazione comunale di Pratola Peligna per offrire una alternativa. Lo disse il vice-sindaco Franco Casciani, segretario del Partito Democratico. A Pratola non sapevano neanche che si stesse discutendo della ubicazione della caserma dei pompieri. Poi la questione fu portata in Consiglio comunale, dove non la maggioranza che aveva fatto la proposta, ma una opposizione (Fratelli d’Italia) disse che era quella una circostanza che dimostrava come l’opposizione potesse collaborare con la maggioranza, secondo quella corretta formula che prevede anche il concorso di chi istituzionalmente è portato a dire il contrario o, quanto meno, a trovare ragioni di dissenso.

Se non si fosse trattato di un argomento che riguardava baldi giovani preposti a contrastare il fuoco, si sarebbe detto che furono lanciati fuoco e fiamme pur di far costruire su un terreno che, si disse, era stato già scelto e doveva costituire la base per la “cittadella della sicurezza”, cioè un agglomerato che avrebbe dovuto raccogliere tutte le forze di pronto impiego, dalla Polizia ai Carabinieri, ai pompieri. Peccato che Polizia e Carabinieri già stavano in moderne caserme in Via Sallustio, tanto funzionali che qualche decennio fa un furbetto, che era sfuggito al controllo di una delle due forze dell’ordine, scavalcò acrobaticamente il muro di cinta e si ritrovò a tu per tu con gli altri tutori dell’ordine.

Ora, a dimostrare quanto fossero relativi i concetti di “bene pubblico”, arriva la decisione della giunta appena insediatasi per la destinazione della caserma in un terreno della Casa Santa dell’Annunziata, che sta sulla ex variante alla SS 17, comunque su una strada molto bene collegata tanto per la città di Sulmona che per il circondario. La cittadella della sicurezza era una panzana di non poco conto. I vigili avranno la loro casa senza che il Comune debba contrattare con privati e scegliere qualche privato. Ed è davvero istruttivo il fatto che la collaborazione sventolata dalla opposizione di ieri si sia tradotta nella scelta, fatta dalla maggioranza di adesso (composta proprio da Fratelli d’Italia) per una soluzione diametralmente opposta. Le ragioni che sostenevano quella collaborazione dai banchi dell’opposizione erano così liquide da sfuggire pure a chi dei liquidi fa una ragione di vita e di lavoro?

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