Anche qualcuno del PdL vuole pedalare sul Corso

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20 LUGLIO 2012 – Il Consiglio comunale si è occupato della deroga, per i conducenti di biciclette, al divieto di accesso al Corso Ovidio nella direzione Porta Napoli – Villa comunale. Ha espresso una votazione favorevole, sia pure di soli otto consiglieri contro

sette. Anche su questo la maggioranza ha trovato il modo di spaccarsi. Forse perchè la proposta veniva da Iannamorelli del Pd, forse perchè la decisione non è ritenuta giusta, fatto è che Donato Di Cesare ha espresso critiche, perchè avrebbe voluto una totale pedonalizzazione.

Se le perplessità di qualche consigliere di maggioranza vengono dal fatto che a proporre il voto sia stato un consigliere del Pd, gli errori sono due: innanzitutto il sostegno all’idea di consentire alle bici il senso di marcia vietato per gli autoveicoli è venuto da questo giornale, il 6 aprile scorso (Bici contromano sul Corso: da domani si potrebbe nella sezione SOCIETA’ di questo sito) e di certo non si può parlare di una testata allineata al Pd. Semmai, la proposta di Iannamorelli è emersa qualche giorno dopo, magari suggerita non da noi, ma dalla stessa notizia che si andava diffondendo: cioè che la Direzione generale per la sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva espresso parere favorevole a questa importante innovazione. Semmai, il fatto che il presidente del Consiglio comunale, Angelucci, si sia espresso molto favorevolmente dimostra che tale novità è accolta al di sopra degli schieramenti, come dovrebbe essere accolta ogni idea che migliora la vita della città.

Pertanto, si può più o meno essere d’accordo e, per ora, il Consiglio è d’accordo, quindi tale modifica si deve attuare. Ma su questa che indubbiamente è una quisquilia rispetto ai temi delle ruberie, delle incapacità degli amministratori dei Comuni in genere, delle gaffe che fanno gli assessori quando vogliono parlare più del sindaco, si stanno formulando dei commenti tra l’acido e il supponente, come a dire che pedalando si risolvono i problemi di una intera città. Non si risolveranno, ma almeno si consente alle persone di viverci meglio. Il traffico di auto al centro causa inquinamento: di polveri sottili, di suoni e di odori. Quindi, per quanto è possibile, va eliminato. La pedonalizzazione radicale crea il deserto dei Tartari e mortifica il commercio, tanto che si finisce per riprodurre falsi borghi antichi nei supermercati, che sono squallidi quasi quanto la chiesa di San Pietro ricostruita in Africa. Allora la soluzione può venire dalle biciclette, che non danno fastidio a nessuno. Farle transitare solo lungo le circonvallazioni per attuare la pedonalizzazione totale significa non farle transitare, perchè nessuno si avventura a proprio rischio in strade strette e più pericolose del Muro Torto. In conclusione, al Corso in senso unico, soprattutto nel tratto da Porta Napoli a Piazza del Carmine, non c’è alternativa. Ed è per questo che la proposta di Iannamorelli è stata accolta. Si potrà per questo parlare di “inciucio”, solo perchè sul Corso vuol pedalare anche una buona parte del PdL?