I RAPPRESENTANTI DEL TERRITORIO COLLABORANO CON ATTILA D’ALFONSO
20 GENNAIO 2016 – La rettificazione della A25, che poteva sembrare una fregnaccia viste le scempiaggini che l’hanno accompagnata nella illustrazione a stampa e a curiosi più intriganti dei giornalisti, è una cosa seria. Infatti, non è inquadrata nella consueta recita a soggetto del tipo: “Tu annunci una catastrofe che sta per abbattersi sul territorio del mio collegio elettorale e poi io smentisco e dico che sono riuscito ad evitarla”.
Basta riscontrare le reazioni dell’assessore regionale Gerosolimo e del sindaco di Sulmona Ranalli per comprendere che su questo punto Luciano D’Alfonso ha detto loro di non fiatare neppure, perché al progetto tiene almeno quanto all’altra fregnaccia della ricostruzione della fondovalle Sangro. E infatti Gerosolimo e Ranalli hanno taciuto in perfetta simbiosi. Un sindaco al quale sfilano una autostrada sotto gli occhi dovrebbe almeno indire una seduta del consiglio comunale straordinaria, chiamare a raccolta sindacati, ospedalieri, cancellieri, medici e avvocati, sospendere tutte le attività cittadine. Giuseppe Ranalli, per non subire le rappresaglie di Luciano D’Alfonso, non ha aperto bocca, pure se la notizia è stata pubblicata con dovizia di particolari su tutti i siti internet della regione: è tenuto sotto bastone e non parla per la città, semmai fa da eco alle infinocchiate del Masterplan.
Andrea Gerosolimo, che ancora non crede di essere diventato assessore, cercherà di convincerci che, se tolgono l’autostrada a Sulmona, qualcosa tuttavia daranno in cambio (un cementificio, per esempio). Esattamente quello che disse D’Alfonso quando non poteva evitare l’annuncio che il punto-nascite dell’ospedale prendeva il volo della cicogna: “Porteremo delle eccellenze che sostituiranno ad altissimo livello quello che viene soppresso per legge”. Fino ad ora di eccellenze ci sono solo i vescovi che si porta a spasso per far credere di trovarsi in un cerchio magico, super corazzato e super protetto: e quelli che ci stupiscono sono proprio i vescovi che partecipano all’inciucio, discostandosi sensibilmente dai dettati del loro principale. Con sindaci e assessori così la galleria di Cocullo sulla A25 ha i giorni contati e i viadotti da Anversa a Pratola saranno riciclati a piste da sci per principianti, con scarsa pendenza e con un pizzico di emozione in più se si smonteranno i guard-rail.
Ma di tutto questo sinceramente i Sulmonesi non potranno dirsi innocenti, perché chi collabora con il nemico a Sulmona prende voti.






