
Una fase di “Tempeste” al Tempio di Ercole Curino
OCCASIONE MANCATA PER DIMOSTRARE LA DIFFERENZA DALLE SAGRE PAESANE FINANZIATI CON SOLDI PUBBLICI
7 GIUGNO 2018 – Sono facili le previsioni quando si tratta di distribuzione di soldi di un ente pubblico.
I centomila euro della Regione Abruzzo per il Bimillenario di Ovidio sono andati dispersi in rivoli per quasi tutte le associazioni che avevano fatto richiesta: una mostra, un libercolo, un paio di conferenze. Livello qualitativo non diciamo basso, ma neppure valutato: il giornale “Il Germe” riporta l’elenco delle elargizioni e, per rispetto dello “scoop”, rimandiamo a quella puntuale graduatoria.
Inutilmente avevamo suggerito che la distribuzione di risorse pubbliche non avvenisse e che il Comune riscuotesse dalla Regione anche tutti i centomila euro, ma per destinarli a proprie attività di promozione del nome di Ovidio nella ricorrenza rara e importante. Tutte le associazioni, anche le più ignote, avrebbero potuto ambire al patrocinio del Comune se avessero presentato altrettante ipotesi di auto-finanziamento, di modo che la qualità delle iniziative sarebbe stata convalidata dal Comune (ovviamente con la consulenza di persone qualificate e non dei parenti degli associati ai gruppi che proponevano idee) e l’autonoma sponsorizzazione avrebbe sollevato le casse pubbliche dall’opera delle idrovore. Nell’elenco che si potrà leggere sul “Germe” troviamo cifre di 2.000,00, 3.000,00 euro, qualcuna un po’ più robusta.
Non si fa così cultura e va detto a chiare lettere. Lo possiamo affermare perché proprio per il Bimillenario di Ovidio abbiamo organizzato uno spettacolo agli “Scavi di Ovidio” (che sono in effetti gli scavi del tempio a Ercole Curino) nell’estate del 2016, senza nulla chiedere né al Comune, né alla Regione, né a chiunque altro. “Tempeste” è stato certamente l’evento che, per effetto scenico e contenuto culturale, si è elevato di varie spanne rispetto alle mostre, ai cataloghi, cibo in varie forme e varie cotture come si addice alle sagre paesane. E’ costato circa 4.000,00 euro, dei quali neanche uno è stato chiesto in rimborso (o a qualunque altro titolo) alle casse pubbliche.
E poteva segnare l’inizio di una serie di manifestazioni che facessero sentire la differenza del Bimillenario ovidiano da molti altri eventi. Ma l’appetito, si sa, può giocare brutti scherzi…






