“Cavoli e baccalà” suona anche nella bufera

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CampanoneA UN MESE DAL NATALE IL CAMPANONE RIECHEGGIA ANCHE PER RICORDARE LA GENEROSITA’ DEI SULMONESI ALL’ESTERO

26 NOVEMBRE 2013 – A un mese dal Natale il campanone dell’Annunziata (nella foto) deve suonare, neve o non neve.

Questa sera, con i quaranta centimetri che hanno ricoperto tetti e strade, a sentirlo saranno stati in pochi. Ma a suonare ha suonato, anche per ricordare il sulmonese che ha fatto restaurare l’asse che lo reggeva e che aveva resistito a vari terremoti: il sen. Michele Celidonio, artefice di una impresa che non si annotava a memoria d’uomo e che, come ricorda Edoardo Zappa (che si caricò dell’onere dell’appalto) presentò difficoltà tecniche sorprendenti: ma fu il volere dei Sulmonesi all’estero e davanti a questo anche restare in bilico a quaranta metri senza impalcatura poteva ritenersi dovuto.